Il Tirreno

Pisa

Un nuovo sciopero all’aeroporto

Un nuovo sciopero all’aeroporto

È in programma l’8 marzo. Contestate le esternalizzazioni dei servizi

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PISA. Una nuova mobilitazione contro le esternalizzazioni. I lavoratori degli aeroporti di Pisa e Firenze incroceranno ancora una volta le braccia per contestare il percorso di affidamento di alcune lavorazioni ad aziende e cooperative esterne che Toscana Aeroporti, società che gestisce i due scali toscani, sta portando avanti dallo scorso settembre.

I lavoratori si fermeranno il prossimo 8 marzo, aderendo allo sciopero generale di 24 ore indetto dall’Usb. Il sindacato di base chiederà inoltre il ritiro del piano che prevede l’affidamento all’esterno del settore security dell’aeroporto di Pisa e la vendita dell’handling (il settore che riunisce tutte le lavorazioni di terra) dei due scali. Manovra che coinvolge circa 800 lavoratori e che, secondo il sindacato di base, «mette a rischio i salari e i diritti dei lavoratori». «Denunciamo soprattutto il silenzio degli enti locali, soci di minoranza di Toscana Aeroporti – accusa l’Usb – che non sono in nessun modo intervenuti in questa operazione che mira a diminuire il costo del lavoro e ad aumentare gli utili della società».

Solidarietà e sostegno ai dipendenti di Toscana Aeroporti è espresso da Valter Lorenzi, candidato alla Camera per Potere al Popolo («Le difficoltà che si trovano ad affrontare i lavoratori – accusa – sono le conseguenze delle scelte di una classe politica che ha privatizzato un bene pubblico») e Valeria Marrocco, candidata al Senato con il Movimento 5 Stelle («Questa manovra è uno scempio – sottolinea –. Occorre tutelare il patrimonio pubblico e i diritti dei lavoratori»). Il piano di riorganizzazione di Toscana Aeroporti, nelle prossime settimane, approderà ancora una volta in consiglio comunale e in quello regionale. «Nonostante le promesse, a quattro mesi dall’inizio della mobilitazione non è ancora stato convocato il tavolo pubblico per discutere della manovra – aggiunge Ciccio Auletta, capogruppo di Una città in comune-Prc –. Presenteremo un argomento urgente per chiedere di diffidare il socio privato a proseguire sulla strada delle esternalizzazioni e chiedere le dimissioni dei rappresentanti degli enti locali dal cda di Toscana Aeroporti». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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