Il dolore
«La Bolkestein è da modificare»
Le richieste di Anva ai candidati “convocati” sul nodo concessioni
PISA. Rivedere la direttiva Bolkestein escludendo il settore ambulante ma soprattutto cancellare immediatamente i due articoli della legge di Bilancio che mettono a rischio il lavoro di migliaia di imprese. Queste le richieste che l’Anva Confesercenti ha fatto ai candidati alle prossime politiche in una affollatissima assemblea che si è svolta mercoledì nella sede dell’associazione a Porta a Mare. Per l’Anva erano presenti il presidente nazionale Maurizio Innocenti, il presidente Toscana Nord Leonetto Pierotti e il coordinatore regionale del settore commercio di Confesercenti Gianluca Naldoni. Ad ascoltarli i candidati al Senato del collegio di Pisa Valeria Marrocco (Cinque Stelle), Paolo Fontanelli (Liberi e Uguali) e quelli alla Camera collegio di Pisa Edoardo Ziello (Centrodestra) e collegio di Lucca Mauro Domenici (Popolo della Famiglia).
«La Bolkestein è stata recepita dall’Italia ma non imposta – ha spiegato Gianluca Naldoni – È possibile quindi intervenire se c’è la volontà politica. Ma prima bisogna cancellare due articoli dell’ultima legge di Bilancio che possono portare alla fine di tante attività. In particolare quello secondo il quale gli ambulanti non vengono più considerati imprese ma occupazione sociale con assegnazione della concessione in base al reddito complessivo familiare. Favorire esclusivamente chi ha il reddito più basso abbasserà anche la qualità stessa dei mercati».
Poi la parola è passata ai candidati che, con posizioni diverse, hanno convenuto sulla modifica della direttiva. «La direttiva non si può cancellare – ha detto Fontanelli – ma si può intervenire sui criteri di applicazione con un tavolo nazionale aperto a tutti i soggetti interessati». «Abbiamo fatto una battaglia contro la Bolkestein presentando testi per la sua modifica – ha spiegato Marrocco – Da qui ripartiremo». «Il centrodestra nel 2006 sbagliò a recepire la direttiva – fa autocritica Ziello – ma oggi la classe dirigente è cambiata. Per noi questo è un provvedimento infame, come dice Matteo Salvini, con il quale l’Europa si comporta da padrona in casa nostra. Cambieremo le cose». Infine Domenici: «Altri Stati europei non hanno applicato la Bolkestein, quindi anche l’Italia può fare marcia indietro. Attraverso una propria normativa che ridia sovranità al nostro Paese su questo tema che coinvolge intere categorie economiche». La chiusura dell’incontro da parte del presidente nazionale Innocenti: «I tempi sono strettissimi. Se infatti l’Europa non accetta la proroga del governo italiano al 2020 delle attuali concessioni, saremo costretti a fare i bandi con i nuovi criteri assurdi. Ci auguriamo che il prossimo governo sia pronto a dialogarei, altrimenti scenderemo in piazza. E saremo tantissimi».
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