Toscana
In carcere a 19 anni dopo aver infranto il finestrino del Suv
PISA. In tasca aveva ancora un pezzo di calamita usato per infrangere il vetro del Suv. L’altro era rimasto a bordo. Per questo motivo – il reato contestato è il tentato furto aggravato – un ragazzo...
PISA. In tasca aveva ancora un pezzo di calamita usato per infrangere il vetro del Suv. L’altro era rimasto a bordo. Per questo motivo – il reato contestato è il tentato furto aggravato – un ragazzo tunisino di 19 anni, arrestato dalla polizia nella notte fra mercoledì e giovedì, da ieri è in carcere. Ne ha convalidato l’arresto il giudice del Tribunale di Pisa Luca Salutini, accogliendo la richiesta del pubblico ministero. Il giovane – difeso dall’avvocata Sara Baldini – si è accanito su un fuoristrada di fascia medio-alta della Infiniti.
L’allarme era partito da un residente di via Crispi, che a mezzanotte ha sentito il rumore di vetri infranti e l’allarme del mezzo. Affacciatosi dalla finestra ha assistito alla scena, vedendo il 19enne allontanarsi. Così ha chiamato il 113, descrivendo il ragazzo: pantaloni neri, felpa grigia, «corre verso la stazione».
La volante della polizia lo ha fermato a cento metri di distanza da lì, trovandogli un pezzo di calamita utilizzata dagli specialisti dei furti per infrangere i vetri delle auto senza farsi male. Il Suv aveva il deflettore posteriore sinistro danneggiato e a bordo l’altro pezzo della calamita. Il giovane – che al giudice ha detto essere senza fissa dimora a Livorno – ha respinto le accuse. Ora è rinchiuso al Don Bosco.
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