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Pisa

L’amianto blocca la bonifica della Stazione

L’amianto blocca la bonifica della Stazione

Complesso Marconi di Coltano: lastre di eternit nel rudere, gli interventi riprenderanno lunedì

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PISA. Per la Stazione Marconi il cammino è sempre in salita. L’intervento di bonifica, atteso come punto di partenza per una nuova stagione del “tempio del disonore”, si è infatti bloccato appena dopo essere stato avviato. Nessuna comunicazione era stata fatta in questo senso, ma la nostra denuncia ha fatto emergere l’ulteriore problema: le ruspe si sono dovute fermare per la presenza nell’edificio diroccato di lastre di eternit. Perché nel luogo periodo di abbandono la stazione del premio Nobel è diventata anche una discarica.

I lavori di bonifica e messa in sicurezza della stazione sono iniziati lo scorso 29 gennaio e sono possibili perché dopo anni il Demanio ha concesso il bene (per ora solo temporaneamente: due anni) al Comune di Pisa, che ha affidato questi lavori, per 47mila euro, alla ditta Euroambiente.

L’intervento si compone di due fasi: la bonifica del verde circostante la stazione e la messa in sicurezza del monumento. La prima fase, la bonifica dell’esterno, è praticamente conclusa «e ha permesso - spiega l’amministrazione - di ripulire 3.000 mq di superficie con circa 5 tonnellate di materiale portato via (infestanti, alberi pericolanti, arbusti vari)». Dal 29 gennaio gli operai di Euroambiente hanno lavorato non più di cinque giorni a causa della pioggia.

Parallelamente sono stati trovato all’interno della struttura, presumibilmente abbandonati da ignoti nel corso degli anni, degli elementi di cemento-amianto: sono quindi partite le procedure amministrative necessarie per la rimozione. Ora tocca alla seconda fase dei lavori, cioè la messa in sicurezza dell’edificio, condizione necessaria perché i progettisti possano entrare nella stazione per prendere le misure ed elaborare quindi un progetto definitivo di restauro (condizione essenziale perché il Comune possa chiedere al Demanio la cessione definitiva del monumento e, dopo, intervenire per il restauro vero e proprio).

Questa seconda fase prevede la rimozione di tutti i pericoli interni alla struttura, dalle travi pericolanti ai rampicanti e anche dell’amianto ora scoperto: si inizia lunedì con l’installazione della recinzione di cantiere.

«Ai 47mila euro previsti per la bonifica - dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - si dovranno aggiungere le spese per lo smaltimento dell’amianto. Nel frattempo procedono gli incontri con Sovrintendenza ed Agenzia del Demanio per attuare la valorizzazione».

Intanto emerge anche che, una volta sistemata, la stazione ritroverà un altro suo monumento. «Si tratta - annuncia Serfogli - di un cippo commemorativo degli anni Settanta, realizzato dagli americani sia in italiano che in inglese, alla memoria di Marconi a Coltano, che ora si trova a Camp Darby. Ho trovato il carteggio dove il Comune aveva accolto già la possibilità di averlo dallo Stato e ora contiamo di definire il ricollocamento del monumento in un incontro con il comandante italiano della base statunitense». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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