Il dolore
Dottoressa colpita alla testa dal boma mentre è in barca
PISA. Una distrazione in barca mentre era al timone a fine regata e il boma la colpisce alla testa, per fortuna senza gravi conseguenze. È successo a una giovane dottoressa che lavora all’ospedale di...
PISA. Una distrazione in barca mentre era al timone a fine regata e il boma la colpisce alla testa, per fortuna senza gravi conseguenze. È successo a una giovane dottoressa che lavora all’ospedale di Pisa. Si trovava a bordo di una imbarcazione SB20 per un allenamento della squadra agonistica della Scuolavela Toscana di Paolo Trevisan. «Eravamo fermi alla fine del nostro allenamento – racconta chiedendo di non scrivere il suo nome - Alla fine di una regata la tensione e l’attenzione calano. Così ero al timone, ma non governavo, distratta a guardare i miei compagni di equipaggio che sistemavano una vela a prua per il rientro. Ed è stato un attimo: abbiamo strambato e ristrambato involontariamente, e il boma mi ha colpito con molta forza dietro la testa. Mi sono sentita subito stordita e mi sono impaurita, perché - essendo medico – so a che cosa si può andare incontro. Comunque non sono svenuta, né caduta, ma mi sono appoggiata nel pozzetto. I miei compagni, tra cui uno con esperienza come soccorritore, hanno subito chiamato via radio il gommone di Paolo Trevisan che è arrivato in due minuti. Sono salita a bordo con il loro aiuto. Tutti si sono mantenuti tranquilli e hanno agito in modo efficiente. Arrivati al porto di Marina di Pisa, il punto più vicino, gli ormeggiatori hanno chiamato l’ambulanza. All’ospedale di Cisanello ho fatto tutti gli accertamenti e per fortuna si è trattato solo di una gran botta, ma nessun danno interno». Spiega Trevisan: «L'incidente è avvenuto quando l'allenamento agonistico era finito. I velisti dovevano fare l'ultima ammainata prima di rientrare. Secondo la mia esperienza di allenatore, la fine di un allenamento o di una regata è un momento sempre pericoloso, perché l'equipaggio tende ad abbassare la concentrazione. Ma una barca a vela ha bisogno sempre di essere condotta con attenzione, fino a quando non si rientra all'ormeggio».
Daniela Salvestroni
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