La manifestazione
Tradito dalla Coca Cola nell’armadio
Spacciatore in manette nell’operazione che ha portato la polizia a scoprire un sistema ingegnoso per nascondere le dosi
PISA. Nascondeva la droga in una bottiglietta di Coca Cola, di quelle da mezzo litro, all’apparenza piena. Ma dietro l’etichetta c’era il trucco. È qui che lo spacciatore conservava gli involucri di marijuana pronti per essere rivenduti. Con una parte del contenitore in plastica che si staccava celando lo stupefacente. Non si è preso gioco della polizia un cinquantaquattrenne senegalese – residente a Pisa da 20 anni – che giovedì scorso è stato arrestato dagli agenti della sezione antidroga e venerdì è comparso in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto, durante la quale gli è stato imposto l’obbligo di dimora in città.
L’uomo è stato sorpreso accanto alla Scuola Normale superiore, in piazzetta Ferdinando Vallerini. Si tratta di un noto luogo di spaccio della città, diviso da piazza dei Cavalieri solo dalla toponomastica, dove ogni sera tantissimi ragazzi si ritrovano per bere, suonare e passare del tempo insieme. Il pusher – che a suo carico ha diversi precedenti penali – è stato sorpreso nel primo pomeriggio di giovedì mentre rincasava, con il sospetto che potesse avere addosso della marijuana da rivendere nel corso della serata. Un’intuizione che si è rivelata vincente, perché solo nel giubbotto nascondeva tre dosi di stupefacente, mentre le altre – in tutto 4,5 grammi – sono state ritrovate in casa.
La persona è stata arrestata nell’ambito dell’operazione “Pusher”, con blitz in tutta Italia: ad Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Brindisi, Enna, Ferrara, Imperia. Ma anche in Toscana: a Livorno, Modena, Novara, Parma, Perugia, Pescara, Piacenza e Prato. Impegnate sul campo sia la divisione Anticrimine, che i commissariati e gli uffici di prevenzione criminale e prevenzione generale. Con 25 persone arrestate in tutto lo Stivale, di cui 21 straniere, mentre 11 sono state denunciate. Emesse anche sei sanzioni amministrative, 61 fogli di via, sette Daspo e sequestrati oltre 120 grammi di cocaina, 432 di eroina, 323 di hashish, 867 di marijuana e 666 di droghe leggere. A Pisa, in tutto, sono stati sequestrati nove grammi di marijuana.
La perquisizione in casa del senegalese è scattata subito dopo che la polizia lo ha trovato in possesso dello stupefacente. Dopo un’attenta analisi, gli agenti, si sono infatti imbattuti nella bottiglietta di Coca Cola. Che era sì chiusa, ma nel posto sbagliato: sugli scaffali del guardaroba. Situazione che ha destato più di un sospetto negli agenti, che l’hanno così aperta scoprendo l’innovativo nascondiglio. «La droga era occultata molto bene all’interno della bottiglia e se fosse stata in cucina o in frigorifero non è detto che ce ne saremmo accorti – commenta il vicequestore Rita Sverdigliozzi – Ci ha insospettito molto il fatto che fosse nascosta in un armadietto guardaroba, non certo il luogo ideale per conversare gli alimenti. Forse la bottiglia veniva ritenuta una modalità di trasporto per spacciare in maniera più tranquilla. Pisa – prosegue il vicequestore – ha partecipato all’operazione coordinata dal Servizio centrale operativo individuando l’innovativa modalità di trasporto dello stupefacente. Un metodo di occultamento ingegnoso che ora, grazie al nostro arresto, è conosciuto in tutta Italia. Abbiamo avvisato le altre questure, che con le nostre informazioni ora potranno lavorare meglio».
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