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Pisa

Si finge una mamma per rubare

Si finge una mamma per rubare

Aveva riempito la carrozzina di capi Ovs, condanna di un anno per una 21enne

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PISA. È entrata all’Ovs di Corso Italia spingendo una carrozzina. Ma era vuota: non c’era la sua bambina di sette mesi. Eppure – quando la donna è uscita dal negozio – simulava delle effusioni d’affetto sulla culla chiusa. Tanto da destare più di un sospetto e allarmare il vigilantes, che lentamente l’ha seguita fino in via Francesco Crispi fino all’arrivo della polizia.

Venerdì pomeriggio – poco dopo le 14 – gli agenti della squadra mobile di Pisa hanno arrestato Sidonia Barbu, una rumena di 21 anni residente a Pisa. La donna – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – aveva con sé circa 750 euro di merce rubata dagli scaffali del centro commerciale. Per questo ieri mattina – durante l’udienza direttissima al Tribunale di Pisa – il giudice ne ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di firma in questura due volte al giorno (alle 11.30 e alle 17.30) e accordando il patteggiamento a un anno di reclusione e 400 euro di multa.

Fra i prodotti trafugati dall’Ovs anche dei vestiti per la sua piccola. La 21enne – che a Pisa vive con la madre e un’amica – si era rinchiusa nei camerini togliendo uno ad una le placche antitaccheggio dai capi d’abbigliamento, per poi nasconderli all’interno della culla. Dopo l’uscita è stata però seguita da un vigilantes africano, in costante comunicazione col 113. L’inseguimento a distanza ha facilitato l’intervento dei poliziotti, ai quali la donna – alla richiesta di aprire la carrozzina – avrebbe risposto: “Dentro c’è il mio bambino, non ve lo posso far vedere, ho paura che prenda freddo!”. Ma trasferita in questura, al caldo, sotto il tettuccio a ventaglio e la trapunta non aveva il pargolo, ma i vestiti rubati.

Così in questura è arrivato anche il responsabile dell’Ovs di Corso Italia, Gennaro Beltrami, che è potuto rientrare in possesso della merce trafugata: circa una trentina di capi d’abbigliamento. La giovane – gravata da alcuni precedenti penali – ieri davanti al giudice ha chiesto scusa, spiegando che sarebbe stato il suo ultimo furto, che non l’avrebbe più fatto. Ciò non gli ha impedito la convalida dell’arresto e la pena concordata per tentato furto a un anno di reclusione e 400 euro di multa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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