Sicurezza
Visite in tre giorni anche per ginecologia chirurgia e ortopedia
Sale a 13 il totale delle prestazioni sanitarie senza lista di attesa grazie a Open Access. Incontri pubblici per spiegare il progetto
PISA. A tre anni dalla sua sperimentazione, Open Access è senz’altro la scommessa riuscita del sistema sanitario pisano. E continua a crescere. Il modello organizzativo per abbattere le liste d’attesa messo a punto da Aoup e Asl Toscana nord-ovest in collaborazione con i medici di famiglia e le strutture sanitarie private accreditate, amplierà entro l’anno il suo già corposo pacchetto di prestazioni, aggiungendo alle quattordici linee già attive nuovi servizi. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, Carlo Tomassini, ha infatti annunciato, l’arrivo di tre nuove prestazioni attinenti le unità operative di Ginecologia, Ortopedia e Chirurgia, e ravvisato in un futuro prossimo la copertura totale delle prestazioni, con l’inclusione di una o più linee destinate alla risonanza magnetica. Un sistema, dunque, che funziona, «basato su degli sforzi iniziali notevoli – commenta Tomassini – che nel tempo hanno però dato buoni frutti». «Fino a poco tempo fa – ha spiegato il direttore dell’Aoup – tenevamo nello stesso serbatoio della lista d’attesa tanto i pazienti già conosciuti dal sistema quanto quelli destinati alle prime visite, il che creava una vera e propria competizione tra chi aveva bisogno di una prenotazione, per così dire, ripetuta nel tempo e chi, invece, necessitava di una diagnosi in tempi celeri». Lavorando sull’organizzazione interna, e anticipando di circa un anno la delibera della Regione per l’abbattimento dei tempi di attesa, il sistema sanitario pisano è giunto quindi all’ideazione di Open Access, un modello che separa i due grandi flussi e garantisce ai nuovi pazienti (a detta di Tomassini circa il 40% del flusso totale) l’accesso alle prestazioni entro un massimo di tre giorni. Il successo del sistema è garantito da un bilanciamento perfetto tra domanda e offerta, assicurato dal costante monitoraggio dei dati epidemiologici per le singole prestazioni, ovvero del numero giornaliero di ricette per prestazione erogate dai circa 300 medici di base presenti nella provincia di Pisa. Dopo tre anni di rodaggio, è dunque tempo che questa macchina organizzativa di successo esca dai presidi sanitari e si presenti ai cittadini. Proprio per questo, lunedì 19 alle 18 il direttore generale dell’Aoup ed il cardiologo Marco Rossi inaugureranno alle Officine Garibaldi il primo di tre incontri pubblici all’interno dei Consigli territoriali di partecipazione della città, organizzato dai Ctp1 e 2. Martedì 20, stesso posto stessa ora, sarà invece la volta dei Ctp5 e 6, per concludere lunedì 12 marzo con i Ctp3 e 4. «Porterò in questi incontri i risultati di uno studio svolto qualche anno fa sull’appropriatezza dell’accesso alle prestazioni cardiologiche e ricadute esistenziali – ha concluso il professor Rossi, già cardiologo dell’Open Access dell’Aoup – che testimoniano quanto questo sistema sia virtuoso. Il 50% degli utenti che si rivolgevano al servizio ottenevano una risposta esaustiva già al primo accesso, mentre per il restante 50% si apriva un sistema diagnostico guidato».
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