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Pisa

Alla stazione un parcheggio per le bici videosorvegliato

Alla stazione un parcheggio per le bici videosorvegliato

Si trova in un’area di 500 metri quadri dietro alla Sesta Porta: in corso i lavori per 200 postazioni con bloccatelaio, oltre a 12 posti per il bike sharing

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PISA. Un parcheggio per le biciclette accanto alla stazione ferroviaria. Con videosorveglianza e rastrelliere bloccatelaio. I lavori, gestiti da Pisamo, sono cominciati e si concluderanno il prossimo 30 marzo. L’area interessata, di 500 metri quadrati, si trova tra la Sesta Porta ed i binari, proprio a fianco della stazione. La proprietà è delle Ferrovie, in concessione al Dopolavoro ferroviario, che ha fatto l’accordo con Pisamo.

Il parcheggio potrà accogliere fino a 200 bici con postazione bloccatelaio. Inoltre vi è prevista una nuova stazione per il bike sharing da 12 posti. «Naturalmente si tratta di un parcheggio pubblico, aperto ed illuminato, dotato di videosorveglianza», sottolinea Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo.

L’area dove sorgerà la nuova struttura era di fatto inutilizzata. Ora è in corso la pulizia e poi sarà attrezzata. «Sottolineo - aggiunge Cerri - che l’intervento comprende anche il rafforzamento della dotazione di Ciclopi, considerato che nella zona della stazione il servizio di bike sharing è tra i più utilizzati della città».

«In questo modo - dice l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte - si amplia la qualifica di nodo intermodale dell’area della Sesta Porta: treni, autobus, People Mover (e quindi connessione con l’aeroporto) e biciclette. Nei prossimi giorni saranno presentati ulteriori progetti di carattere innovativo legati all’uso della bici».

La sosta sicura, o più sicura, delle biciclette, soprattutto in zona stazione, chiama in causa il fenomeno dei furti, piuttosto diffuso sul territorio.

Sul sito di Pisamo, nella sezione Ufficio Bici, sono riportati i dati sulle denunce per furto di bici che pervengono a tutte le forze dell’ordine sul territorio comunale. Il resoconto per il 2016 ammonta a 809, in netto aumento rispetto all’anno precedente (595). «I mesi più “caldi” - si legge ancora - sono, come confermato anche quest’anno, soprattutto quelli autunnali, in cui si presuppone un maggior uso del mezzo ed un maggiore sfruttamento del mercato della ricettazione di bici».

L’alto numero di denunce per furto «non è certo un dato di cui rallegrarsi - scrive Marco Bertini, responsabile dell’Ufficio Bici di Pisamo - però, come riferito anche dai risultati dell’indagine Fiab del 2012, è anche un indicatore di uso della bici. Le città con più denunce sono Ferrara e Bolzano, quelle con meno denunce Reggio Calabria e Ragusa. Amsterdam, ad esempio, ha una denuncia ogni venti abitanti».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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