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Super perizia per chiarire la dinamica dell’incidente
PISA. È stata affidata dal giudice Luca Salutini all’ingegner Giovanni Bargagli Stoffi, la perizia che dovrà chiarire la dinamica dell’incidente in cui perse la vita nel maggio 2012 Antonio Cerri,...
PISA. È stata affidata dal giudice Luca Salutini all’ingegner Giovanni Bargagli Stoffi, la perizia che dovrà chiarire la dinamica dell’incidente in cui perse la vita nel maggio 2012 Antonio Cerri, di Badia a Cascina: fu travolto e ucciso dal mezzo aziendale di Acque Spa parcheggiato in campagna a Staffoli.
Le consulenze della Procura e quelle delle difese dei tre imputati non hanno fatto emergere una ricostruzione plausibile. Di qui la decisione di affidarsi al perito del Tribunale. A giudizio, per omicidio colposo, sono finiti il collega dell'operaio deceduto, Nico Galli, 45 anni, di Buti; l'ingegner Mario Chiarugi, 63 anni, originario di Castelfiorentino, direttore tecnico di Acque Spa, sede legale a Empoli e amministrativa a Ospedaletto; il titolare dell'autofficina "Il Giubileo" di Pontedera, Mirko Gambale, 39 anni.
I tre sono difesi dagli avvocati Gino Doveri, Stefano Del Corso e Andrea Di Giuliomaria, mentre la famiglia dell'operaio si è costituita parte civile con i legali Giovanni Capria e Laura Antonelli.
Cerri, sposato e padre di due figli, era appena sceso dal furgone e mentre stava per aprire il portellone posteriore fu schiacciato dal mezzo che, senza un motivo apparente, si era messo in movimento arretrando fino a centrare l'operaio rimasto incastrato sotto il veicolo. Prossima udienza il 3 maggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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