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Pisa

Volontari per i pazienti oncologici

Volontari per i pazienti oncologici

Li cerca l’associazione “Piero Trivella”. Lunedì 19 i primi corsi teorici e pratici

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PISA. L'associazione oncologica pisana “Piero Trivella”, attiva da quarant’anni nel sostegno ai pazienti oncologici e ai loro familiari, cerca nuovi volontari da formare e impiegare nei servizi offerti ogni giorno a titolo gratuito.

Lunedì 19, dalle 16 alle 18.30, si terranno i primi corsi di formazione teorica e pratica: i referenti dell’Aopi illustreranno le attività dell’associazione e il ruolo del volontario, mentre Andrea Antonuzzo dell’unità operativa Oncologia medica 1 spiegherà i vari aspetti della malattia neoplastica (l’epidemiologia, la diagnosi, la strategia terapeutica, gli effetti indesiderati e la prognosi). Gli altri incontri, obbligatori per chi vuole diventare volontario Aopi, si terranno lunedì 26 (i bisogni del paziente oncologico durante il percorso assistenziale), il 5 marzo (il rapporto con il paziente e i familiari), il 12 marzo (la scelta per diventare volontari Aopi, le motivazioni), mentre dal 13 marzo al 7 aprile si terrà il tirocinio, le cui date e sedi saranno organizzate in base alla disponibilità dei volontari e al numero di tirocinanti. Gli incontri proseguono anche nel mese di aprile e si terranno sempre dalle 16 alle 18.30 nell’aula multidisciplinare del centro senologico, edificio 6 dell’ospedale Santa Chiara.

L’associazione Aopi è costituita da studenti, lavoratori, pensionati, casalinghe che mettono a disposizione della battaglia contro il cancro parte del loro tempo libero. Gli aspiranti volontari sono accompagnati nel percorso di formazione, durante il quale fanno esperienze sul campo. Tante le preziose attività dell’associazione: sostegno nei reparti ospedalieri, in hospice, a domicilio; servizio parrucche, corsi di attività fisica adattata, yoga, nutrizione; consulenza su invalidità civile e diritti sul posto di lavoro, sportello informativo sui diritti riconosciuti dal sistema sanitario nazionale e dall’Inps; sportello di ascolto, servizio di supporto psicologico, finanziamento di un medico in assistenza domiciliare integrata e attività istituzionali. «Siamo volontari da tre anni – raccontano Sopie e Sergio, due studenti universitari 23enni –. Non bisogna spaventarsi del contatto con i malati oncologici, sono persone come tutti noi. Il volontariato in questo ambito è un’esperienza davvero unica». Per informazioni e iscriversi al corso, telefonare dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì, al seguente numero: 050-46217.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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