Il Tirreno

Pisa

Quarto furto in 2 mesi all'osteria: "Non si può andare avanti così" - Video

di Stefano Taglione
Quarto furto in 2 mesi all'osteria: "Non si può andare avanti così" - Video

L’Osteria San Paolo nel mirino dei ladri: via mance, vini, whisky e olio di qualità. E ha subito pure un furto in casa

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PISA. Sono entrati di nuovo. Rubando per la quarta volta in appena due mesi. Seguendo lo stesso copione degli ultimi tre raid criminali: si sono arrampicati sul cancello da una grondaia, che hanno rotto e lasciato per terra; poi una volta nel cortile hanno forzato una porta sul retro del ristorante, portando via un centinaio di euro di mance dei camerieri e cinque bottiglie di pregio, fra vino, whisky e olio d’alta qualità.

Ancora un furto nell’Osteria San Paolo, nell’omonima via del centro di Pisa. Con la famiglia Bibbiani – titolare della rinomata attività nel quartiere di Sant’Antonio – che subisce la quinta irruzione in pochissimo tempo, considerando anche quella – la peggiore – all’interno della loro casa di Barbaricina, alle porte di Pisa, dove «i malviventi hanno rubato di tutto», dice affranto il capostipite, Carlo Bibbiani. Oro e anelli di fidanzamento, ad esempio, dopo aver rovistato dappertutto, gettando i mobili per terra.

Dopo uno dei tanti episodi criminosi, fra l’altro, la figlia dell’imprenditore, Elena Bibbiani, si sfogò con un post su Facebook molto condiviso chiedendo «allo Stato» dove fosse quando suo padre riceveva l’ennesima telefonata che avvisava del colpo messo a segno dai ladri. «Dov’eri quando il mese dopo è successo di nuovo? – aveva scritto sul social network – Sai Stato, forse non conosci mio padre: è un uomo di 70 anni, un lavoratore, svolge la sua attività con passione da una vita, con febbre alta, malanni, il ristorante è il suo gioiellino».

I ladri, nell’osteria, nella notte fra martedì e mercoledì hanno scavalcato il cancello che dà sul cortile, in via Balduinetti, rubando «cinque bottiglie di alta categoria, ovviamente ancora da aprire, che inizialmente avevano depositato lungo la strada. Lo so perché alcune (forse perché disturbati da qualcuno ndr) le hanno lasciate lì, davanti al cancello».

Prodotti da centinaia di euro. «Vino come Ca’ del Bosco e Bellavista – continua il ristoratore – poi whisky e olio sempre di pregio. Hanno rubato anche le mance dei camerieri, andando a colpo sicuro perché le avevamo nascoste fra le bottiglie. In questa situazione si lavora malissimo – conclude Bibbiani – e non è possibile andare avanti così».


 

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