Il Tirreno

Pisa

La rabbia di Di Maio: «Il ladro è già libero? Sono esterrefatto»

di Stefano Taglione
La rabbia di Di Maio: «Il ladro è già libero? Sono esterrefatto»

Il giudice, che ha convalidato l’arresto, scontenta il sindaco: «Avrebbe dovuto applicare almeno una misura cautelare»

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SAN GIULIANO TERME. «Siamo demoralizzati visto che pensavamo che il giudice applicasse per lo meno una misura cautelare nei confronti del ladro che ha fatto irruzione nella Baracchina di Carlo Manzo, rompendone i teloni e rubando il fondo cassa. Invece è già libero: sono basito».

È arrabbiato il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, a 24 ore dalla notte folle che nel suo comune ha registrato ben quattro furti. Oltre a quello nel ristorante del Parco dei Pini, purtroppo, i malviventi sono entrati anche nel bar “La Faeta” di Asciano, rubando un centinaio di euro e diverse stecche di sigarette e nella piscina comunale, dove hanno distrutto una porta e rovistato nelle stanze, senza trovare nulla. Nelle stesse ore il quarto raid: nel chiosco-bar del vicino centro sportivo, dove i malviventi hanno arraffato cibo e bevande, dopo aver distrutto una finestra e seminato caos e distruzione.

La polizia di Stato nella notte è riuscita ad arrestare un ladro: Antonio Mariano Veceslau, moldavo di 19 anni residente a Pisa, colto in flagranza di reato dalle volanti per il furto messo a segno alla Baracchina. Di supporto al lavoro degli agenti sono state fondamentali le immagini scattate dall’impianto di videosorveglianza del locale, che hanno immortalato Veceslau mentre si aggirava nella sala da pranzo, dove ha trafugato il fondo cassa di appena 28 euro. Le fotografie – inviate automaticamente via mail all’indirizzo di posta elettronica di Emiddio Manzo, il figlio del titolare – sono state subito messe a disposizione degli inquirenti.

Due giorni fa nell’udienza direttissima l’arresto del ragazzo è stato sì convalidato dal giudice, ma lui è subito tornato libero. È per questo che il sindaco è deluso e quasi rassegnato. «Il lavoro della polizia è stato enorme e ancora una volta mi congratulo con loro – sottolinea Di Maio – ma è incredibile che dal Tribunale non siano state applicate le misure cautelari. Speravamo in una decisione esemplare».

Il sindaco spera che le 26 telecamere piazzate in vari punti del comune (e operative entro la fine di marzo) possano finalmente disincentivare l’azione dei criminali. «Le operazioni stanno andando avanti e abbiamo già montato 13 impianti, sui quali verranno installati i sistemi di videosorveglianza – rivela il primo cittadino – e ne mancano solo tre. Stiamo lavorando anche nel posizionamento delle nuove antenne, che collegheranno le telecamere alle centrali operative. Fra un mese contiamo di mettere tutto a regime».

I 26 occhi elettronici, in verità, sanno solo i primi di altri otto che nei prossimi mesi sbarcheranno in altri punti nevralgici del comune di San Giuliano Terme. L’amministrazione, in queste settimane, sta studiando quali possano essere i punti migliori dove metterle. «Quattro, quindi la metà – conclude Di Maio – potranno anche leggere automaticamente le targhe. Pensiamo di installarle lungo le arterie principali del nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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