La protesta
Terzo salvataggio dall’inizio dell’anno firmato 46ª
PISA. Ancora un trasporto di ambulanza effettuato dalla 46ª Brigata Aerea. È il terzo dall'inizio dell'anno. A gennaio erano stati due piccoli pazienti ad essere trasportati dai velivoli della...
PISA. Ancora un trasporto di ambulanza effettuato dalla 46ª Brigata Aerea. È il terzo dall'inizio dell'anno. A gennaio erano stati due piccoli pazienti ad essere trasportati dai velivoli della Brigata. La scorsa notte, invece, il trasporto ha riguardato una donna di venticinque anni, dichiarata in imminente pericolo di vita dal policlinico di Bari e che pertanto necessitava di un trasporto urgente dal capoluogo pugliese all'ospedale Le Molinette di Torino. Si è attivata così la catena di emergenza che prevede che la prefettura competente, in questo caso quella di Bari, interessi la sala situazioni dell'Aeronautica Militare, che a sua volta dispone, attraverso il comando operazioni aeree, il trasporto con il velivolo più idoneo. Visto che la paziente doveva rimanere all'interno dell'ambulanza per non interrompere le cure, la scelta non poteva che ricadere sui velivoli di stanza alla 46ª, gli unici vettori in grado di assicurare questo tipo di trasporto. La sala operativa della Brigata Aerea ha così ricevuto la richiesta di trasporto nella tarda serata lunedì e si è immediatamente attivata per pianificare il volo di un C130J. Per 365 giorni all'anno, un velivolo e due equipaggi, formati da un pilota, un copilota, due operatori di bordo e un tecnico manutentore, sono pronti a decollare esclusivamente per questo tipo di voli d'emergenza, che vengono denominati Pis (Pronto impiego sanitario), e che rappresentano uno dei compiti che la 46ª assolve ogni giorno.
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