Il Tirreno

Pisa

La sicurezza costa e i soldi non ci sono

di Danilo Renzullo
La sicurezza costa e i soldi non ci sono

La Provincia promette interventi ma manca anche il personale

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PISA. La mancanza di risorse ha finora agevolato i ladri, ma tra qualche settimane le telecamere puntate sull’istituto alberghiero Matteotti potrebbero ricominciare a funzionare. E – insieme ad altri sistemi anti intrusione – potrebbero interrompere la sequenza di raid a cui da cinque mesi la scuola di via Garibaldi è sottoposta.

L’ultimo furto, quello compiuto nella notte tra sabato e domenica scorsi (circa 10. 000 euro i danni tra attrezzature trafugate e danneggiamenti alle strutture), ha fatto scattare un campanello d’allarme, ma soprattutto le polemiche del dirigente scolastico Salvatore Caruso che ha puntato il dito contro la Provincia: «La sicurezza è di competenza dell’ente: a differenza di altre scuole che hanno mole telecamere, noi ne abbiamo poche e in alcuni casi non funzionano nemmeno bene», si è sfogato il preside dopo la conta dei danni. A “difesa” dell’istituto scolastico c’è infatti un impianto di videosorveglianza, ma il computer che dovrebbe registrare le immagini è difettoso. Come accaduto dopo l’ultima azione dei malviventi, la scuola e le forze dell’ordine non hanno la possibilità di visionare ciò che gli occhi elettronici hanno visto per cercare di individuare i responsabili e recuperare la refurtiva.

Da mesi l’ex ente di piazza Vittorio Emanuele è conoscenza di quel “difetto”, messo nero su bianco anche in una relazione dei tecnici della Provincia dopo un sopralluogo nell’istituto superiore. «Al Matteotti l’impianto di videosorveglianza è stato danneggiato alcuni mesi fa: danni che sono stati accertati durante un sopralluogo tecnico della Provincia, ma la mancanza di risorse, economiche e di personale, ha però fermato ogni volontà di intervento», spiega Genoveffa Carluccio, dirigente del settore scolastico della Provincia di Pisa. Dopo la riforma che avrebbe dovuto abolire le Province, ma che in realtà le ha mantenute in una sorta di stato vegetativo, nell’ente di via Nenni scarseggia infatti anche il personale per gestire le procedure burocratiche. Per sostituire il server e i pc che dovrebbero memorizzare le immagini della videosorveglianza del Matteotti occorrono circa 10-12. 000 euro. Risorse che l’ente promette in qualche modo di reperire nelle prossime settimane. «Faremo ulteriori verifiche per poi partire con i lavori di riparazione dell’impianto di videosorveglianza prevedendo anche l’installazione di altri sistemi anti-intrusione».

La Confesercenti esprime intanto solidarietà all’istituto e al preside Caruso. Vicinanza che si concretizzerà con la cena di gala che chiuderà il Premio ristorazione pisana organizzato dall’associazione di categoria (il costo della cena è di 25 euro e le prenotazioni si ricevono entro il 23 febbraio al 3939139432) il cui ricavato sarà donato alla scuola per sostenere l’acquisto delle attrezzature. «La nostra associazione – sottolinea Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord – è legata da tempo all’istituto alberghiero attraverso iniziative che vedono molto spesso gli studenti protagonisti. Proprio per questo appena abbiamo saputo del furto ci siamo messi in moto per dare una mano concreta all’istituto». L’occasione per una prima azione di sostegno sarà il 27 febbraio, quando il Matteotti ospiterà, come da tradizione, la cena di gala a conclusione del Premio ristorazione pisana. «Da qualche anno al termine del nostro Premio – aggiunge Micheletti – organizziamo una cena di gala all’istituto alberghiero dove gli chef dei ristoranti che hanno partecipato alla sfida culinaria cucinano insieme ai membri della giuria e agli studenti, che si occupano anche del servizio in sala e dell’accoglienza. Quella del 27 febbraio sarà quindi la prima occasione per dare un concreto aiuto economico all’istituto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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