Gioco
La follia sale sul palco Il dramma e l’amore in “Oltre quella porta”
Storie, musica e arte pittorica nello spettacolo di Daniela Maccheroni venerdì al Teatro Nuovo
PISA. Un messaggio di vita e di libertà. Uno spettacolo interamente dedicato alla follia, ovvero a tutto ciò che mina la mente e l’anima di chi purtroppo è costretto a subire questa triste esperienza, ma dalla quale è possibile uscire grazie all’amore di chi ti sta intorno e crede in te, nelle tue potenzialità e nella voglia di riscatto.
Questo il grande messaggio di speranza racchiuso nello spettacolo “Oltre quella porta” che dopo il successo dello scorso anno (e presto in scena anche a Parigi) tornerà venerdì 16 febbraio, alle 21, sul palco del Teatro Nuovo in piazza della Stazione, nell’ambito della rassegna di prosa. Un lavoro dove la danza, la musica, la parola teatrale e il video si uniscono per “dare voce” a chi ha sofferto per la privazione della libertà a causa di essere se stesso. Emblematiche le figure di Antonin Artaud e Fernando Nannetti, entrambi internati in manicomi, per un messaggio di liberazione che, nelle intenzioni dell’ideatrice, la nota pittrice pisana Daniela Maccheroni, parte da situazioni di disagio ma capace di liberarsi oltre ogni sofferenza, oltre ogni restrizione, oltre ogni cattiveria umana, per volare via liberi da catene. Un tema sicuramente difficile, ma sul quale Daniela Maccheroni ha puntato molto. «Questo spettacolo – spiega Maccheroni – è nato da una mia idea concretizzatasi lo scorso anno. Dopo aver letto un interessante testo di Silvia Bagnoli, una notte mi sono svegliata e di getto ho buttato giù il canovaccio. Il resto è venuto piano piano, grazie alla collaborazione di chi ha creduto in questo mio progetto».
La rappresentazione vuole essere infatti un messaggio affinché la vita, quella vera, trionfi sempre. «La follia – continua Maccheroni – non deve essere intesa come qualcosa da condannare, segregare e punire, ma qualcosa di grande dalla quale possono emergere, amore, creatività. Questo spettacolo ne è infatti la dimostrazione: attraverso le parole e musica si arriva alla liberazione, intesa come riscatto da una situazione di costrizione forzata e di grande sofferenza». Daniela Maccheroni è entusiasta. “Oltre quella porta” si arricchisce infatti anche di alcune sue opere in mostra mesi fa all’Sms alle Piagge. La pittrice nel corso della sua lunga carriera artistica ha infatti dedicato al tema della psichiatria e delle follie umane un importante ciclo di opere, grandi oli dai colori penetranti che sono arrivati ad esplorare il cuore dell’animo umano con le sue pazzie e le sue paure. E proprio alcune di queste tele faranno da sfondo all’intero spettacolo. «Ebbene sì, alcuni dei mie dipinti – continua Maccheroni – sono presenti sul palco, quasi a voler animare la scena ed uno spettacolo che rappresenta una novità sotto ogni punto di vista». Un lavoro impegnativo, sicuramente, che ha visto in campo un team affiatato e professionale, partendo dalle registe Daniela Bertini e Antonella Cenci. Le musiche dal vivo di Luca Erriquenz, le coreografie di Laura Silo della Scuola Proscaenium di Pisa. I testi di Maccheroni e di Silvia Bagnoli, Stefania Maffei, Rachele Carol Odello e gli attori: in primis la stessa Daniela Maccheroni, poi Daniela Bertini, Stefania Maffei, Rachele Carol Odello, Antonella Cenci, Giulia Trimarco, Jennifer Demba, Antonella Benedetti, Elena Roncoli, Cristina Lastri, Matteo Martorana, Antonio Gentilini, Marco Leoni, Stefano Doroni, Simone Donato e Valerio Tempestini. Costumi, opere pittoriche e poesie sempre curate da Daniela Maccheroni. I biglietti, 7 euro, ridotto 5 per studenti, sono in vendita al Cinema Teatro Nuovo o a associazioneilgabbiano@virgilio. it.
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