Sicurezza
I ladri saccheggiano l'istituto alberghiero Matteotti - Foto
Pisa: quarto furto da settembre nella scuola superiore, dove le telecamere non registravano. Diecimila euro di danni. Il preside: "La Provincia deve darci una mano"
PISA. I ladri stavolta hanno anche avuto fortuna: mentre scassinavano la porta d’ingresso della sala da pranzo della scuola, la telecamera era puntata proprio su di loro ma il computer che doveva registrare il filmato – fornito dalla Provincia di Pisa – è un server completamente inadatto a questo tipo di operazioni, con il tasto “Rec” che si blocca un giorno sì e l’altro no. E sabato 10 e domenica 11 febbraio, purtroppo, erano due dei tanti giorni no.
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È durante queste fatidiche 35-40 ore, mentre alunni e professori erano a casa, che i ladri sono entrati nell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa, nella sede centrale di via Garibaldi. I malviventi – che a giudicare dalla merce trafugata erano in un buon dispiegamento di forze – hanno fatto irruzione dal retro dell’edificio, dove c’è il parcheggio, rompendo la porta della sala da pranzo della cucina, al piano terra. E dopo essere sgattaiolati nell’edificio, con ogni probabilità di notte, hanno portato via di tutto: due computer portatili, un set di coltelli da cucina, un macinacaffè, spelucchini professionali, pelapatate elettrici e frullatori a immersione. Provocando danni per oltre diecimila euro, inclusa la devastazione di un distributore di bevande che non conteneva monete, come conferma il dirigente scolastico, Salvatore Caruso.
Purtroppo la scuola superiore della città, frequentata da circa 1.500 alunni, subisce il quarto furto dall’inizio dell’anno scolastico. L’ultimo circa un mese fa: in quell’occasione i banditi forzarono la finestra di un’ala, rompendo una zanzariera dei laboratori Melani e impossessandosi di un megaschermo nuovo di zecca, di altri computer, di una lampada Flambé e di una planetaria.
DIDATTICA INDEBOLITA
I furti nei laboratori e nelle cucine hanno indebolito e non di poco l’attività didattica del Matteotti, che da mesi (oltre che da ieri) deve fare a meno di una lunga serie di attrezzature fondamentali per l’istruzione degli alunni. «La Provincia dice che dobbiamo provvedere noi stessi all’acquisto della strumentazione, ma come facciamo se ogni volta diventiamo bersaglio dei ladri?», si chiede Caruso. Il sospetto di alcuni insegnanti è che qualcuno possa aver preso familiarità con corridoi, aule e attrezzature didattiche proprio durante i corsi pomeridiani organizzati per gli adulti. È per questo che non si esclude, almeno in una prima fase, che le lezioni fuori orario possano essere sospese. Fino a ieri, in ogni caso, l’attività di tecnici e docenti era tutta rivolta a rimettere in sesto i locali e i laboratori danneggiati, dove gli studenti purtroppo non hanno potuto fare lezione, anche se presto fortunatamente ritorneranno e frequentarle.
LE TELECAMERE “BEFFA”
Oltre al danno, il Matteotti ha subìto anche la beffa. L’impianto di sorveglianza dell’istituto avrebbe sì ripreso i ladri, visto che una telecamera era puntata proprio sulla porta divelta, peccato che il computer che doveva registrare il filmato fosse difettoso. Il pc – un “server” fornito dalla Provincia di Pisa – purtroppo non era per nulla adatto a questo scopo, tanto che a breve doveva essere sostituito con un altro più consono a questo tipo di operazione. I malviventi, quindi, almeno nel loro ingresso nella struttura non sono stati immortalati dalle immagini.
LE PROTESTE DEL PRESIDE
«Non è possibile continuare a subìre furti. Alcune scuole, qui a Pisa, hanno moltissime telecamere. Noi no e in alcuni casi neanche funzionano bene». Tuona, rabbioso, il dirigente scolastico Salvatore Caruso. Ce l’ha con la Provincia. «La sicurezza compete a loro – conclude arrabbiato – eppure qui è un continuo di furti. Ci hanno preso di mira: anche se non trovano soldi, i ladri rubano le attrezzature. Provocandoci una marea di danni a spese della collettività».
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