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Pisa

l’assessore ferrante 

«Nuova stagione per la Chiesa della Spina»

«Nuova stagione per la Chiesa della Spina»

PISA. Difficilmente chi, lasciatosi la stazione centrale alle spalle, arrivando a Pisa chissà da dove e chissà per cosa, si sia trovato a passare per lungarno Gambarcorti, non è rimasto ammaliato dal...

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PISA. Difficilmente chi, lasciatosi la stazione centrale alle spalle, arrivando a Pisa chissà da dove e chissà per cosa, si sia trovato a passare per lungarno Gambarcorti, non è rimasto ammaliato dal bianco merletto gotico della Chiesa della Spina. Da secoli, questo piccolo gioiello architettonico non smette di incantare residenti e turisti. Recentemente restaurata dal Comune di Pisa, che ne è il proprietario, in questi giorni la chiesetta ritrova anche un ciclo di tele, realizzato tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo, opera delle mani di Francesco Traballesi (Firenze 1541-Mantova1588), Baccio Lomi (Firenze 1540 circa-Pisa 1596), Ranieri Borghetti (?-Pisa 1642) e Domenico di Vincenzo Salvi (Pistoia 1617-Pisa 1667), che fu smantellato nella seconda metà dell’Ottocento per consentire lo spostamento della Spina dalle sponde dell’Arno al di sopra delle spallette, in un luogo al sicuro dall’acqua del fiume.

Grazie alla mostra “Ritorno alla Spina. Il ciclo pittorico Cinque-Seicentesco”, ideata e curata da Cristiano Giometti, la chiesa riaccoglie le tele pensate e realizzate per farla ancora più bella e si riconnette con la sua storia, all’interno di un progetto teso a valorizzare un luogo simbolo della città di Pisa. «Dalla riapertura, la Chiesa della Spina sta vivendo una stagione di nuova valorizzazione - commenta l’assessore alla cultura Andrea Ferrante -. Sono stati organizzati eventi di grande livello con un riscontro mediatico che ha visto questo monumento importantissimo citato sulle principali testate nazionali. Ora riscopriamo le opere che hanno ornato questo spazio per secoli, un’occasione sicuramente da non perdere». L’esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 4 marzo con questi orari: lunedì 10-13; martedì-mercoledì-giovedì 15-19; venerdì-sabato-domenica 10-13 e 15-19. Durante il periodo della mostra, il sabato e la domenica alle 16 saranno effettuate visite guidate a cura di Cristiano Giometti e Camilla Nardelli dell’Università degli Studi di Firenze.

Giulia Giunta

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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