Sicurezza
“Guardie” sugli scuolabus: «Non solo contro i bulli»
Giovedì il debutto: parla l’assessora all’istruzione, Maria Elena Bianchi Bandinelli «Alcuni mezzi sono senza cinture e gli accompagnatori faranno stare tutti seduti»
SAN GIULIANO TERME. Non solo bulli. Gli addetti alla sicurezza che da giovedì saliranno a bordo degli scuolabus di San Giuliano Terme dovranno anche educare i ragazzi. Oltre, ovviamente, a farli stare seduti nei momenti in cui «hanno voglia di bisticciare», soprattutto ai bordo di quei pullman, vecchi, che ancora non hanno le cinture. Lo rivela l’assessora alle politiche per l’istruzione del Comune di San Giuliano Terme, Maria Elena Bianchi Bandinelli Paparoni, che dopo le anticipazioni del Tirreno di sabato scorso spiega nel dettaglio i motivi che stanno dietro la decisione di ingaggiare quattro addetti alla sicurezza sulle linee per le scuole primarie di Pappiana, Madonna dell’Acqua e Asciano.
Il debutto fra due giorni, con il Comune guidato dal sindaco Sergio Di Maio che ha messo a bilancio circa seimila euro più Iva, affidando il servizio fino a giugno al raggruppamento temporaneo di imprese Adigest – C.l.u.b. - B&B Service. «All’uscita dalle scuole, verso l’una – sottolinea Bianchi Bandinelli Paparoni – i ragazzini sono più vivaci del solito e non stanno fermi un attimo. Stanno in piedi lungo il corridoio, bisticciano, come è normale che sia alla loro età. È qui che gli accompagnatori entreranno in gioco, educandoli al rispetto delle regole, per farli stare seduti durante il viaggio. Il nostro auspicio, più avanti, è di renderli autonomi, facendo sì che restino seduti e calmi senza l’intervento di nessuno».
I casi di bullismo, a San Giuliano, in passato non sono mancati. Diverse le segnalazioni arrivate, negli ultimi anni, all’assessora alle politiche per l’istruzione. «L’ultima a ottobre, da parte di una professoressa – continua Bianchi Bandinelli Paparoni – che mi parlò di una rissa a bordo, non confermata dagli autisti. I genitori, in ogni caso, ci hanno chiesto più sorveglianza per evitare che i ragazzini si alzino in piedi durante il viaggio, un’azione proibita secondo il codice della strada».
Con gli autisti che, da soli, non riuscirebbero a fare nulla. «Non potremo comunque accompagnarli per tutte le tratte – specifica l’assessora di San Giuliano Terme – perché il personale è poco e gli scuolabus sono tanti. Cercheremo di fare il possibile per educare i ragazzi, in modo tale che in futuro siano più responsabili e non creino problemi a bordo. Inizieremo ad agire sulle linee più problematiche, soprattutto al rientro da scuola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
