Finanza
Cane provoca incidente, padrona condannata
Il giudice di pace dà ragione agli automobilisti vittime dello schianto. Contestata l’omessa custodia
PISA. Il cane attraversa la strada e finisce contro un’auto: l’incidente costa molto caro alla sua padrona, una donna pisana che citata in giudizio da una coppia di automobilisti dovrà pagare più di 3.000 euro. I due avevano citato in giudizio la donna davanti al giudice di pace Bruno Neri che ha dato loro ragione. L’episodio era avvenuto nel maggio del 2016 sul viale D’Annunzio, quando la Peugeot dei due, aveva fatto un incidente a causa dell’improvviso attraversamento da parte di un cane, che era risultato appartenere alla donna poi citata in giudizio dopo il rapporto di incidente redatto dalla polizia municipale.
Secondo il giudice (sentenza 427/17) «la fondatezza della domanda è desumibile dalla comportamento processuale della convenuta che, oltre a non aver aderito alla negoziazione, è rimasta contumace ed ha disertato l’interrogatorio formale su circostanze fondamentali ai fini della decisione. Da questo può ritenersi provato il fatto della responsabilità per omessa custodia dell’animale». Il giudice ha quindi condannato la donna a risarcire ai due automobilisti oltre 1800 circa (il danno subìto dalla vettura) e anche le spese processuali che ammontano a 1160 euro più le spese generali, Iva e cap. Non è la prima volta, in tempi recenti, che l’omessa custodia di un animale domestico viene a costare cara al suo proprietario. Con la sentenza 1382/12 il giudice di pace Carlo Scognamiglio aveva sanzionato con una condanna di oltre 4mila euro una donna di San Giuliano perché, due cani di proprietà della donna, lasciati incustoditi e senza guinzagli, si immettevano nella strada fra Gello e Pisa ed andavano ad urtare una Dacia Sandero, per la cui riparazione era occorsa la somma di 2. 100 euro. Non avevano sortito alcun effetto i tentativi, fatti nei confronti della signora e della sua assicurazione, per ottenere in via bonaria il risarcimento dei danni subiti, e così il padrone dell’auto le aveva fatto causa: alla fine la donna dovette pagare anche altri 2mila euro circa di spese legali. Finì peggio per uno sfortunato rottweiler un’altra vicenda simile, discussa davanti al giudice Marcello Tucceri Cimini (sentenza 3924/09). Il cane, il 13 gennaio 2009, vagando sulla sede stradale, aveva provocato un sinistro stradale ed era morto nell’incidente. Gli agenti intervenuti cercavano un indizio che permettesse loro di risalire a chi appartenesse l’animale: accorsa sul luogo, la donna riferiva di essere in cerca del cane, che era sfuggito alla sua custodia in quanto affidatole dall’ex marito. Gli agenti, terminata la constatazione del sinistro, procedevano alla contestazione della violazione alla donna, contestazione che il giudice ha valutato perfettamente legittima.
Antonio Scuglia
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