Il Tirreno

Pisa

Schianto nella notte: muore un’ex docente dell’Università di Pisa

di Stefano Taglione

Simonetta Zanoboni, 69 anni, era ricercatrice in matematica Viveva a Porta a Lucca. Il figlio: «Era buona e aiutava gli altri»

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SAN GIULIANO TERME. Ieri mattina - nella sua casa di via Scipio Slataper, a Porta a Lucca - c’erano il figlio Daniele Di Stefano e l’ex marito Franco. Fino a poche ore prima, però, c’era solo Simonetta Zanoboni. L’enorme e bellissimo presepe che aveva allestito con le sue stesse mani è senza luce. E i parenti più stretti stanno radunando le ultime cose da portare via. Lei, Simonetta, è morta a 69 anni. Ha perso la vita nella notte fra sabato e ieri, poco dopo la mezzanotte. Stava tornando a casa (verso Pisa) dopo una cena fra amici, quando è rimasta vittima di un terribile incidente stradale sulla via Calcesana, a Colignola, nel comune di San Giuliano Terme. Forse a seguito di un malore - come ipotizza anche il figlio Daniele, 43 anni, medico pisano all’ospedale di Empoli - la sua Fiat Punto si è schiantata contro un albero fra il fosso e la carreggiata. Mentre sull’asfalto, all’incrocio con via Catalani, non c’era alcun segno di frenata.

Lo schianto è stato violento, ma la donna non è morta sul colpo. È stata aiutata a scendere dalla macchina da due persone di passaggio: cosciente e vigile, ha parlato con i poliziotti che sono intervenuti sul posto, insieme ai carabinieri di San Giuliano che hanno effettuato i rilievi, mentre la strada è rimasta chiusa per circa un’ora. La Fiat Punto - acquistata quattro anni fa e alimentata a metano - ha preso fuoco quasi immediatamente, con la donna al sicuro dalle fiamme. Ma purtroppo, in ambulanza, le sue condizioni di salute all’improvviso si sono aggravate. Tanto che la donna è arrivata al pronto soccorso in fin di vita, nonostante i medici abbiano cercato di rianimarla, facendo di tutto per salvarla.

La vittima - il 13 agosto avrebbe compiuto 70 anni - ha lavorato a lungo come ricercatrice in matematica all’università di Pisa. Nei tanti anni di carriera accademica ha insegnato agli studenti di diverse facoltà: agraria, informatica e farmacia. Perfino a La Spezia, in una struttura distaccata, ma sempre dell’ateneo pisano. Poi, nel 2012, è andata in pensione. I presepi erano la sua grande passione anche quando insegnava, non solo negli anni di congedo. «Era sempre disponibile per gli altri – la ricorda il figlio – e aiutava molto i parenti e gli amici che le chiedevano una mano per le materie scolastiche».

Nata a Palermo, Simonetta si era laureata proprio nel capoluogo siciliano; poi il trasferimento a Pisa, dove ha intrapreso la carriera universitaria, prima come borsista, poi a contratto e infine come ricercatrice. È lì che ha conosciuto il marito Franco Di Stefano, anch’egli ricercatore in matematica, dal quale si era separata. Al piano terra del condominio di via Slataper, l’ex docente, viveva da sola. Prima abitava in via Istria, sempre nel quartiere di Porta a Lucca.

Negli anni Settanta, in Toscana, si era avvicinata al Movimento dei precari, come ricorda l’ex marito Franco, con il quale è sempre rimasta in ottimi rapporti. «Era molto religiosa – ricorda l’ex coniuge – e frequentava la chiesa dei Padri Carmelitani. A Firenze, invece, faceva parte della comunità dei Figli di Dio, fondata da don Divo Barsotti. La sede non era a Pisa, dove comunque ci sono diverse persone che fanno parte della congregazione».

Il funerale della donna sarà fissato nei prossimi giorni. I carabinieri, che hanno contattato la famiglia subito dopo la tragedia, hanno spiegato di non ritenere necessaria l’autopsia. L’esame, tuttavia, sarebbe stato richiesto dai medici dell’ospedale di Cisanello, dove la donna è stata dichiarata morta dopo il trasporto d’urgenza in pronto soccorso. La salma, fin da ieri mattina, è stata infatti trasferita nel reparto di medicina legale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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