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ranieri bizzarri (pd) 

Lettera di solidarietà al sindaco di Macerata

Lettera di solidarietà al sindaco di Macerata

PISA. «Caro sindaco Carancini, vorrei manifestarle la solidarietà mia e di tante persone che conosco». Inizia così una lettera aperta che Ranieri Bizzarri, presidente della direzione provinciale del...

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PISA. «Caro sindaco Carancini, vorrei manifestarle la solidarietà mia e di tante persone che conosco». Inizia così una lettera aperta che Ranieri Bizzarri, presidente della direzione provinciale del Pd, ha indirizzato al sindaco di Macerata, Romano Carancini. «Non la conosco - scrive Bizzarri - ma me la immagino come uno di quei sindaci del buongoverno di centrosinistra che tanto ha dato alle nostre comunità locali e al nostro Paese. Ricordo Macerata come una città splendida, ora è dipinta da alcuni come covo di spacciatori e bivacco di criminali; mi immagino il suo dolore per questa infame caricatura».

«Ma la mia solidarietà - prosegue - non è sufficiente. Siamo cittadini di una nazione, e mi verrebbe da dire anche di un’Europa, nata sui valori antifascisti. Rispettare i nostri valori fondanti significa credere ed investire nella forza e autorevolezza dello Stato, specialmente nel suo ruolo a difesa dei deboli dai soprusi della criminalità. I valori fondanti non impediscono di elaborare strategie pragmatiche per la gestione dei fenomeni migratori, perfezionabili come tutte le strategie, ma sempre rivolte alla difesa delle comunità più deboli e del diritto di ciascuno a cercare la propria felicità. No, non c’è nessuna contraddizione, solo i fascisti e gli irresponsabili possono giocare su questo equivoco».

«Invece i nostri valori fondanti ci fanno disprezzare la violenza e soprattutto ci fanno avversare politicamente chi, irresponsabilmente, crede di ottenere vantaggi elettorali accarezzando la paura delle persone, Lega in testa. Ho avuto una volta un confronto tv con il candidato leghista alla Camera Edoardo Ziello. Dopo aver dichiarato di cercare i voti di CasaPound, Ziello ha concluso che il fascismo non interessa a nessuno. Ho ribattuto - conclude Bizzarri - che la dittatura fascista è certo consegnata alla storia, ma che fascismo è anche l’attuale cultura dell’intolleranza e della violenza, che sfregia la nostra Repubblica. Non smetterò di ripeterlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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