Attenzione
Iacono davanti al giudice per la convalida dell’arresto
Stamani udienza in carcere, dove il giovane è stato rinchiuso dopo la sparatoria La madre: «Che situazione... ma l’avvocato mi ha detto che non posso parlare»
PISA. Si terrà stamani alle 10 l’udienza di convalida dell’arresto di Patrizio Giovanni Iacono, il ventunenne di Alghero rinchiuso al Don Bosco dopo la sparatoria di venerdì al Cep, davanti alla caffetteria Tirreno, nella quale sono rimaste ferite quattro persone, già dimesse dall’ospedale. L’udienza si terrà in carcere.
Il giovane – assistito dagli avvocati Elias Vacca di Sassari e Giuseppe Carvelli di Pisa – è sottoposto a fermo per il delitto di tentato omicidio plurimo e, proprio al Cep, stava scontando una condanna di un anno e otto mesi, con la possibilità di uscire dagli arresti domiciliari fra le 8.30 e le 10.30 e la concreta speranza, a breve, di ottenere l’affidamento ai servizi sociali. Venerdì sera, a poche ore dalla sparatoria, è stato catturato dopo una ricerca durata ore vicino all’abitazione della madre, sotto un camper parcheggiato in via Mantegna. Proprio ieri, al citofono del condominio di via Baldan, ha risposto la mamma, Giusy Nieddu. «Guardi, mi dispiace, ma l’avvocato ci ha detto di non parlare con nessuno. È una situazione... le auguro una buona domenica», ha concluso la donna, che da diversi anni – dopo la separazione dal marito Roberto Iacono, pregiudicato per vari reati e latitante – ha abbandonato la Sardegna per trasferirsi a Pisa.
Nel frattempo, sull’accaduto, proseguono le prese di posizione dei candidati in Parlamento. «Più agenti e più carceri. I cittadini sono consapevoli e sono stufi di essere presi per i fondelli», dichiara il candidato del Movimento 5 stelle, Renato Scalia. «Come è possibile che una persona molto pericolosa e sottoposta a controlli sia in possesso di una pistola e di altre armi?», si chiede l’ex sindaco di Pisa e candidato al Senato per Liberi e Uguali, Paolo Fontanelli. «Su questo episodio è ripartita la campagna sulla paura e la sicurezza che non c’è – ha aggiunto – ed ecco da Cascina la sindaca che descrive Pisa come il Bronx nello stesso momento in cui nel suo Comune c’è una rapina. E poi l’assessore Edoardo Ziello che, in cerca di notorietà, attacca LeU svelando le sue simpatie fasciste».
Il candidato del centrodestra alla Camera, rispondendo al deputato, ha precisato di aver «svelato semplicemente l’ammirazione e il rispetto verso il grande lavoro che svolgono le forze dell’ordine».
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