Proteste
Sparatoria al bar, l'aggressore chiede scusa ai feriti - Video
Pisa: convalidato l'arresto. Il giovane sceglie di non rispondere al giudice, ma si scusa per il gesto. L'avvocato del 21enne: «Ha mostrato dispiacere per la reazione avuta»
PISA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Patrizio Giovanni Iacono, il ventunenne di Alghero rinchiuso al Don Bosco da sabato mattina dopo la sparatoria di venerdì al Cep, davanti alla caffetteria Tirreno, nella quale sono rimaste ferite quattro persone, già dimesse dall’ospedale. Il gip ha convalidato l'arresto, come invocato dal sostituto procuratore Paola Rizzo, disponendo la custodia in carcere per il giovane assistito dall'avvocato Giuseppe Carvelli, per l'accusa di tentato omicidio plurimo. «Si è scusato - ha spiegato Carvelli ai cronisti - con le persone ferite e ha mostrato dispiacere per l'accaduto, comprendendo che la reazione avuta in seguito al diverbio stata del tutto spropositata».
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Venerdì sera, a 11 ore dalla sparatoria, è stato catturato dopo una ricerca durata dalla mattina vicino all’abitazione della madre, sotto un camper parcheggiato in via Mantegna. Proprio domenica 11, al citofono del condominio di via Baldan, ha risposto la mamma, Giusy Nieddu. «Guardi, mi dispiace, ma l’avvocato ci ha detto di non parlare con nessuno. È una situazione... le auguro una buona domenica», ha concluso la donna, che da diversi anni – dopo la separazione dal marito Roberto Iacono, pregiudicato per vari reati e latitante – ha abbandonato la Sardegna per trasferirsi a Pisa (qui l'articolo).
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Nel frattempo, sull’accaduto, proseguono le prese di posizione dei candidati in Parlamento. «Più agenti e più carceri. I cittadini sono consapevoli e sono stufi di essere presi per i fondelli», dichiara il candidato del Movimento 5 stelle, Renato Scalia. «Come è possibile che una persona molto pericolosa e sottoposta a controlli sia in possesso di una pistola e di altre armi?», si chiede l’ex sindaco di Pisa e candidato al Senato per Liberi e Uguali, Paolo Fontanelli. «Su questo episodio è ripartita la campagna sulla paura e la sicurezza che non c’è – ha aggiunto – ed ecco da Cascina la sindaca che descrive Pisa come il Bronx nello stesso momento in cui nel suo Comune c’è una rapina. E poi l’assessore Edoardo Ziello che, in cerca di notorietà, attacca LeU svelando le sue simpatie fasciste». Il candidato del centrodestra alla Camera, rispondendo al deputato, ha precisato di aver «svelato semplicemente l’ammirazione e il rispetto verso il grande lavoro che svolgono le forze dell’ordine».
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