Il dolore
Operaio morto, verso il verdetto
PISA. Sono stati sentiti tutti i testi nel processo per la morte di Antonio Cerri, di Badia a Cascina, vittima nel maggio 2012 a 52 anni di un incidente sul lavoro: fu travolto e ucciso dal mezzo...
PISA. Sono stati sentiti tutti i testi nel processo per la morte di Antonio Cerri, di Badia a Cascina, vittima nel maggio 2012 a 52 anni di un incidente sul lavoro: fu travolto e ucciso dal mezzo aziendale parcheggiato in campagna a Staffoli.
Con l’udienza finita ieri pomeriggio si è esaurito l’elenco dei testimoni. A giudizio, per omicidio colposo, sono finiti il collega dell'operaio deceduto, Nico Galli, 45 anni, di Buti; l'ingegner Mario Chiarugi, 63 anni, originario di Castelfiorentino, direttore tecnico di Acque Spa, sede legale a Empoli e amministrativa a Ospedaletto; il titolare dell'autofficina "Il Giubileo" di Pontedera, Mirko Gambale, 39 anni. I tre sono difesi dagli avvocati Gino Doveri, Stefano Del Corso e Andrea Di Giuliomaria, mentre la famiglia dell'operaio si è costituita parte civile con i legali Giovanni Capria e Laura Antonelli. Cerri, sposato e padre di due figli, era appena sceso dal furgone e mentre stava per aprire il portellone posteriore fu schiacciato dal mezzo che, senza un motivo apparente, si era messo in movimento arretrando fino a centrare l'operaio rimasto incastrato sotto il veicolo. Prossima udienza il 15 febbraio.
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