Il dolore
Mura, un biglietto che fa discutere
Il prezzo di 5 euro (3 per i residenti) infiamma il dibattito a Palazzo Gambacorti
PISA. Biglietto a cinque euro per salire in quota sulle mura restaurate. L’aggiudicazione della gestione decennale del monumento, con biglietto d’ingresso invece a tre euro per i residenti, ha suscitato la reazione anche di alcuni consiglieri comunali. Dichiarazioni che arrivano da diversi partiti: Pd, Movimento 5 stelle, MdP e dai gruppi a Palazzo Gambacorti di “Pisa è” e “Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia”.
«Restituire e rendere fruibile alla città e al mondo intero un bene di questo immenso valore storico e artistico non ha prezzo – sottolinea Juri Dell’Omodarme, consigliere di Articolo 1-Movimento democratico e progressista, nonché presidente della commissione urbanistica del Comune –. La sfida non facile che la città si è data è stata vinta, anche alla faccia di chi è sempre stato contrario e ha sempre messo in dubbio la riuscita, cercando di affossare il progetto. Come residente e cittadino pisano sono orgoglioso di contribuire al recupero e alla valorizzazione dei vari progetti messi in campo, ora è il momento di passare alla fase 2, quella della gestione e promozione senza ulteriori ritardi».
«Credo che la possibilità di passeggiare sulle mura restaurate – dice Ferdinando De Negri, capogruppo in consiglio comunale del Partito democratico – e ammirare il panorama della città vista dall’alto rappresenti un privilegio per qualsiasi turista e valga tranquillamente il prezzo del biglietto richiesto, scontato a tre euro per i cittadini pisani».
«È incredibile – dichiara invece contrariato il capogruppo consiliare di Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia, Maurizio Nerini – che ci siano voluti cinque anni dalle aperture straordinarie “elettorali” del 2013 e si arrivi all’assegnazione con un bando alle porte di quelle del 2018. Nel frattempo si è cercato di porgere la gestione in qualche modo all’Associazione per le mura di Pisa, tutta targata Partito democratico, senza considerare che le persone disabili non avevano alcun accesso, non si è tenuto conto di ordini del giorno di “Noi Adesso Pisa” che chiedeva l’istituzione di una “Fondazione Mura” e addirittura è andato deserto un bando che comprendeva anche la gestione del Giardino Scotto e del Bastione Sangallo – conclude il consigliere di minoranza – che hanno altri usi e altre possibilità d’impiego».
«La ristrutturazione del bene pubblico – così la consigliera Valeria Antoni, del Movimento 5 stelle – ha già comportato un costo, pagato anche dai pisani. È vero anche che una gestione completamente gratuita comporterebbe un aggravio sulle sole tasche dei residenti. La vera proposta è una doppia tariffazione che preveda una corresponsione simbolica per i soli residenti e un’equa tariffa per gli altri. Chi indica la via della gratuità elettorale non tiene conto delle spese di gestione e della retribuzione, sacrosanta, del personale addetto».
“Il progetto mura – ha detto infine il capogruppo consiliare di “Pisa è”, Giovanni Garzella – è un progetto che consentirà anche ai diversamente abili di vedere la città da un’altra prospettiva, di poter godere così di uno spettacolo davvero unico. Un’iniziativa che non ha prezzo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
