Il Tirreno

Pisa

Morte Avino, al setaccio il cellulare di un indagato

Morte Avino, al setaccio il cellulare di un indagato

Si tratta di un automobilista romano in transito sul luogo dell’incidente  Accertamento tecnico per capire se ci sono messaggi riconducibili all’episodio

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SAN GIULIANO TERME. Di sicuro era lì. Che poi sia coinvolto anche nell’incidente è ancora tutto da vedere. Per poter controllare il suo cellulare la Procura ha indagato per omicidio stradale, un atto dovuto per consentire l’accertamento tecnico, un automobilista di Roma che la mattina del 5 ottobre scorso si trovava a passare sull’Aurelia. In auto era lungo il tratto in cui fu trovato il corpo senza vita di Francesco Avino, studente universitario di 22 anni, residente a Migliarino.

Agli inquirenti l’uomo aveva riferito di trovarsi su Pisa durante il viaggio iniziato nella capitale per recarsi in Svizzera. Non ha convinto gli inquirenti nelle versioni fornite. Di qui l’iscrizione sul registro degli indagati per verificare se l’automobilista romano possa aver inviato sms o fatto chiamate circa l’incidente capitato ad Avino. Se, insomma, in qualche modo possa aver “confessato” a qualcuno un eventuale responsabilità nella caduta dello scooterista.

La consulenza tecnica disposta dal magistrato Miriam Pamela Romano non è stata ancora consegnata. E il conducente dell’auto è finito sotto indagine più per una scarsa chiarezza nel racconto che per evidenti indizi che potrebbero addebitargli un ruolo nella perdita di controllo dello scooter dello studente. Una caduta fatale per Avino.

Il sostituto procuratore è in attesa di ricevere l’esito delle perizie su tutto quello che era in contatto con Francesco, da anni volontario alla Pubblica Assistenza di Migliarino. Dal casco, danneggiato nello schianto, allo scooter con una consulenza cinematica per capire se c’è stato un contatto letale con un altro mezzo poi fuggito. Le ammaccature, poche per la verità, saranno materia di studio per il professionista incaricato dalla Procura. Ma tra le consulenze che vanno a comporre lo schieramento delle forze in campo per fare luce sulla vicenda sono è stata inserita anche l’estrapolazione dei dati del cellulare di Francesco. Non solo.

È stato analizzato a caccia di notizie utili anche lo smartwatch che il giovane aveva al polso. L’ipotesi è che il giovane si sia trovato a sostenere uno scarto improvviso, netto. Una manovra con cui la moto ha perso aderenza sulla ruota posteriore disarcionando lo studente. Trovato senza vita sull’asfalto.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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