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Distrugge la vetrina del bar: il giudice lo allontana da Pisa

PISA. È libero, ma ora potrà tornare in provincia di Pisa solo per presentarsi in tribunale. È questa la misura cautelare disposta dal giudice Luca Salutini per Ghassen Hammami, 27 anni, arrestato in...

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PISA. È libero, ma ora potrà tornare in provincia di Pisa solo per presentarsi in tribunale. È questa la misura cautelare disposta dal giudice Luca Salutini per Ghassen Hammami, 27 anni, arrestato in flagranza di reato nella notte fra martedì e mercoledì dopo aver spaccato la vetrina del bar Mirella, in via Manzoni, e aver rubato una scatola di cioccolatini.

Il giovane tunisino - ufficialmente residente a Como - ha il divieto di dimora in tutta la provincia di Pisa. Gli è stato applicato per scongiurare il rischio di recidive, almeno «nel nostro circondario», ha spiegato il magistrato che ieri a palazzo di giustizia ha convalidato l’arresto. L’uomo è accusato di furto pluriaggravato, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Molti i precedenti a suo carico per rapina, furto, spaccio di stupefacenti, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale (per gli ultimi due, a Grosseto, ha una condanna definitiva). A Castiglione della Pescaia, ad esempio, nel gennaio del 2016 insieme ad altre due persone il giovane era a bordo di un Suv che tentò di investire alcuni carabinieri.

Ingenti sono stati i danni causati alla vetrina del negozio del centro di Pisa, che ammonterebbero a circa 2.000 euro. Il blitz della polizia di Stato era scattato attorno alle 3.30 della notte, dopo la chiamata di un passante. Hammami si era appena sbarazzato di una grossa pietra, presumibilmente utilizzata per spaccare la vetrata, e quando gli agenti lo hanno preso aveva ancora le mani insanguinate. Davanti al giudice si è difeso, proclamandosi innocente. «Mi sono saltati addosso e non mi hanno fatto parlare. Non c’entro niente con quella pietra», ha spiegato.

Durante l’arresto un poliziotto è rimasto ferito, subendo delle lesioni - secondo l’accusa - proprio nella colluttazione con Hammami. Secondo il giudice Salutini sono gravi gli indizi di colpevolezza a carico del 27enne, che giovedì prossimo comparirà nuovamente in tribunale per l’udienza direttissima. Il magistrato ha spiegato di non poter procedere alla custodia cautelare in carcere perché per i reati contestati non è prevista una pena superiore ai tre anni di reclusione.

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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