«Raddrizzeremo tutto tranne la Torre»
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in Piazza dei Miracoli e tra i bancarellai di piazza Manin
PISA. «Quando saremo al governo, raddrizzeremo il Paese. L’unica cosa che resterà storta sarà la Torre di Pisa». Selfie, una piccola maglietta “pisana” come regalo per la figlia e una statuetta della Torre, rigorosamente “made in Italy”, donata dai bancarellai di piazza Manin. È stata accolta da un discreto gruppo di sostenitori, dagli esponenti locali e regionali e dai candidati di tutti i partiti della coalizione di centrodestra (tra gli altri Edoardo Ziello della Lega Nord, Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, Raffaella Bonsangue e Franco Mugnai di Forza Italia e il sindaco pisano di Abetone Cutigliano Diego Petrucci) la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nella tappa pisana del suo mini tour toscano, partito ieri all’ombra della Torre.
Una passeggiata in Piazza dei Miracoli, intervallata da selfie e foto con turisti e curiosi, terminata al mercatino di piazza Manin, dove l’ex ministro è stato trascinato per mano da una delle bancarellaie. «Preti e Comune ci hanno costretti a lavorare in una tendopoli», accusa la commerciante. «Vogliamo mandare a casa l’amministrazione pisana anche per questo - risponde Meloni -. In una delle piazze più belle del mondo c’era un mercato regolare, sfrattato con la forza dal Comune, oggi sostituito da decine di immigrati che vendono merce contraffatta. Oggi (ieri per chi legge, nda) l’amministrazione di centrosinistra ha fatto sparire gli irregolari perché sapeva della nostra visita. Questo vuol dire che è in grado di far rispettare la legge, ma non lo fa. Saremo tutti i giorni sotto la Torre per promuovere il commercio regolare e per difendere gli italiani onesti che lavorano e che pagano le tasse». La leader di Fdi, che ha rivolto un pensiero anche agli operai della Tmm di Pontedera chiedendo a Piaggio «di fare uno sforzo per non lasciarli a casa», ha promesso un ritorno a “sorpresa” a Pisa, anche in vista delle amministrative, per le quali auspica «un candidato di centrodestra che sappia unire e aggregare la coalizione», da trovare «il prima possibile guardando e inseguendo gli interessi dei cittadini e non quelli dei partiti».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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