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Bedini: «Tamburini ci ha deluso»

Polemiche nel centrodestra dopo il passo indietro del capogruppo

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VECCHIANO. Stefano Luperini è il nuovo capogruppo di “Rinnovamento per il futuro” in consiglio comunale. Prende il posto del dimissionario Nicola Tamburini, che della lista civica fu candidato sindaco. È stata l’assemblea del gruppo, dopo l’ingresso del neo consigliere Francesco Lombardi al posto proprio di Tamburini, a indicare Luperini come nuova guida dell’opposizione.

Luperini, commercialista vecchianese con studio proprio di fronte al municipio, è entrato per la prima volta in consiglio nelle ultime amministrative. Intanto non sono ancora spente le polemiche sulle dimissioni di Tamburini, polemiche tutte all’interno dell’area di riferimento della lista civica. Ad intervenire è Filippo Bedini, attuale coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che in occasione dell’indicazione di Tamburini come candidato decise per la rottura e per la corsa autonoma con Fabrizio Grossi. «Fratelli d’Italia disse no alla candidatura a sindaco di Tamburini – spiega Bedini – e lo fece prendendosi allora gli strali di quasi tutti quelli che, alcuni in buona fede altri molto meno, “abboccarono” alle mosse di chi all’ultimo momento tirò fuori quel coniglio dal cilindro peraltro calpestando l’ottimo lavoro fatto in precedenza da Laura Barsotti. Subito dopo il voto i più attenti hanno iniziato ad avere il sospetto che forse avevamo fatto bene a fare altro: nessun eletto di partiti del centrodestra in consiglio comunale, ma solo esponenti civici legati in molti casi alla galassia socialista, contrasto alle politiche della maggioranza non pervenuto».

«Una visione personalistica e una superbia sprezzante – insiste il coordinatore di FdI – hanno portato con una velocità disarmante all’insofferenza per l’attività politica e conseguentemente hanno spinto quello che fu il candidato sindaco di Lega e Forza Italia a gettare la spugna dopo poco più di un anno. Un anno, peraltro, caratterizzato dalla totale assenza di battaglie significative per il Comune, tanto male amministrato dalla giunta Angori. Uno schiaffo a tutti quei votanti che avevano creduto in lui».

La conclusione di Filippo Bedini: «Rivendichiamo la scelta di non aver voluto sostenere Tamburini. Non vedemmo all’epoca questi requisiti e con coraggio scegliemmo un’altra via. I fatti certificano la bontà della nostra scelta. Le dimissioni dopo pochi mesi di un candidato sindaco sono un grande danno all’immagine del centrodestra pisano. Ci auguriamo che Forza Italia e Lega sappiano riconoscere di aver sbagliato a non fidarsi di noi e a non capire quello che, in tutti i modi, avevamo provato a spiegare loro. Al di là di tutto, la nostra classe dirigente ha dimostrato di essere radicata come poche altre e di conoscere il territorio pisano molto bene».

Daniele Benvenuti

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