Il Tirreno

Pisa

Picchia la capotreno di 26 anni: la Polfer denuncia un 40enne

di Stefano Taglione
Picchia la capotreno di 26 anni: la Polfer denuncia un 40enne

L’aggressore, senza biglietto, era scappato a San Giuliano Gli agenti lo hanno pedinato in treno da Pontedera a Pisa

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SAN GIULIANO TERME. Ha picchiato la giovane capotreno sotto gli occhi delle telecamere. Prima, con fare arrogante, le si è avvicinato a pochi centimetri dal volto. Poi, dopo averla minacciata, le ha tirato un fortissimo schiaffo facendola capitolare per terra, con la testa contro le pareti del treno.

Gli agenti del compartimento toscano della polizia ferroviaria, guidati dal dirigente Antonio Matteo, hanno denunciato il quarantenne senegalese che lo scorso 27 gennaio, a bordo del regionale Pisa-Lucca delle 8.50, aveva pestato una ferroviera di 26 anni originaria di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo. La donna, assunta da Trenitalia come apprendista solo da qualche anno, stava svolgendo il proprio lavoro: dopo aver chiesto invano il biglietto a tre passeggeri africani, subito scesi alla stazione di San Giuliano, ne ha scovato un quarto, anch’egli sprovvisto del titolo di viaggio, che aveva deciso di nascondersi nel bagno.

L’aggressore, che dopo il pestaggio si era dato alla fuga lungo i binari della fermata, è stato riconosciuto sabato scorso mentre saliva su un regionale per Pisa alla stazione di Pontedera. Per sua sfortuna, le immagini scaricate dalla polizia giudiziaria della Polfer guidata dall’ispettore superiore Nicola Giusti, il suo volto è rimasto impresso nei filmati scaricati dal Vivalto, il treno a due piani quel giorno in servizio fra Pisa centrale e Lucca. È proprio in questa stazione che la capotreno, dopo essere stata colpita al volto, ha chiesto di essere accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Luca.

L’uomo, alto un metro e 90 centimetri, è stato denunciato per lesioni e violenza ai danni del pubblico ufficiale. La ragazza, inizialmente spaventatissima per l’accaduto, è potuta ritornare al lavoro solo dopo qualche giorno. Quel sabato mattina, il convoglio locale, era praticamente deserto. A bordo, nelle carrozze vicine, non c’era nessun passeggero che potesse aiutare la giovane dipendente in difficoltà. A vegliare su di lei solo gli occhi delle telecamere, che frammento dopo frammento stavano immortalando la scena. E che hanno consentito ai poliziotti di denunciare il picchiatore senza biglietto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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