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Pisa

Arrestato stupratore seriale

Arrestato stupratore seriale

Bloccato dalla polizia in un albergo, stava per volare a Mosca. Escort brasiliane le sue vittime

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PISA. Era arrivato a Pisa sabato mattina. In tasca aveva un biglietto di sola andata per Mosca. Un volo per sparire prenotato per giovedì. Non ha pensato di mimetizzarsi in attesa di espatriare, lasciandosi alle spalle un ordine di arresto. Si è registrato con il suo nome. Una leggerezza che domenica sera ha pagato con le manette.

È accusato di aver violentato e rapinato almeno quattro escort a Milano, ma le indagini coprono un orizzonte investigativo di almeno venti professioniste del sesso quasi tutte brasiliane in altre città (la Toscana non compare), il 51enne italiano (Procura meneghina e investigatori non hanno rivelato l’identità), fermato in un albergo in zona stazione dagli agenti delle volanti.

Un arresto nato dal controllo del territorio con un incremento delle identificazioni triplicato dopo il rinvenimento della lettera dattiloscritta inneggiante all’Isis ritrovata in uno studio medico di San Giuliano Terme.

I poliziotti sono andati nell’albergo e nel corso dei controlli sull’identità dei clienti in camera si sono imbattuti nel ricercato. Disoccupato, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, il 51enne non ha detto niente di particolare agli agenti che aveva appena scoperto le sue generalità. Una conoscenza che si è tradotta nel passaggio dell’uomo dall’albergo al Don Bosco.

Il commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, responsabile dell’ufficio volanti, ha seguito l’operazione conclusa con l’arresto di quello che per l’accusa è uno stupratore e rapinatore seriale.

La frequenza dei colpi e la ripetitività della tecnica sono stati utili agli inquirenti per individuare il 51enne. Il via risale al 2016. Una escort brasiliana, sentendo anche altre colleghe, scopre di non essere l’unica vittima del maniaco. Grazie alle telecamere installate nel suo palazzo è possibile recuperare l'immagine dell'uomo.

Il modus operandi era sempre uguale: prendeva appuntamento con la sua vittima, in qualche modo riusciva a somministrare un cocktail di farmaci narcotizzanti che aveva con sé e le violentava quando erano in stato confusionale. A quel punto portava via i contanti che trovava in casa. Per i quattro casi contestati nell’ordinanza di custodia cautelare il bottino è stimato intorno ai 10mila euro.

«L’attività si è concentrata anche nelle cosiddette strutture alberghiere self-access (con ingresso automatizzato oltre una certa ora) – spiega il dottor Nocita – per verificare la corrispondenza dei soggetti censiti con quelli effettivamente presenti all’interno della struttura recettiva». Proprio nell’ambito di uno dei controlli ad un piccolo hotel della zona della stazione, gli uomini della squadra volante hanno rintracciato il ricercato. L’uomo era stato regolarmente registrato e censito dall’albergatore. Sarebbe rimasto in città cinque giorni prima di volare a Mosca. Da domenica sera le prospettive sono cambiate. È al Don Bosco in attesa di essere trasferito a San Vittore.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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