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Pisa

contributo al comune di 300mila euro 

Tariffe dei nidi comunali verso un calo del 35%

Tariffe dei nidi comunali verso un calo del 35%

PISA. A seguito dell’approvazione del Decreto Zerosei collegato alla Legge 107 di riforma della scuola, il governo ha deciso di dare per il 2018 13,8 milioni alla Regione Toscana che ha il compito di...

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PISA. A seguito dell’approvazione del Decreto Zerosei collegato alla Legge 107 di riforma della scuola, il governo ha deciso di dare per il 2018 13,8 milioni alla Regione Toscana che ha il compito di sparire questi soldi tra i Comuni. I soldi devono servire o per ridurre le rette e/o aumentare l’offerta educativa negli asili. «La Regione ha stabilito i criteri, per la verità assai criticabili, per dividere i fondi tra i Comuni - si legge in una nota dell’amministrazione comunale -. Criteri che privilegiano i Comuni che hanno le liste d’attesa e puniscono quei Comuni che, come nel caso di Pisa, sono virtuosi avendo eliminato le liste. Con questi criteri il Comune di Pisa riceve circa quanto quello di Cascina. Comunque restiamo ai fatti: a Pisa arrivano 299mila euro».

La giunta municipale ha prodotto in questi giorni una delibera in cui anticipa i criteri con cui i soldi saranno spesi. I soldi serviranno per abbattere le rette che pagano le famiglie in modo progressivo sulla base delle fasce Isee, del resto già previste. Con il principio che chi ha più soldi più paga e, in questo caso, avrà meno riduzioni. Nel dettaglio: 260mila euro serviranno per ridurre le tariffe del servizio nidi nell’anno 2018, per la gestione diretta, indiretta o convenzionata. La riduzione sarà progressiva. 10mila euro saranno destinati a ridurre le tariffe delle famiglie che utilizzano i campi solari (fascia di età 18-36 mesi). 5mila euro serviranno a potenziare il servizio delle ludoteche con riferimento esplicito alle disabilità. 25mila euro serviranno a ridurre le tariffe delle scuole d’infanzia paritarie-convenzionate, in particolare incrementando le risorse a disposizione dei buoni scuola, già in parte finanziati dalla Regione, per i quali esiste già una graduatoria. La delibera appena approvata non entra nei dettagli «perché - si legge - al momento è possibile fare previsioni. Il Comune di Pisa, avendo le liste d’attesa azzerate ormai da alcuni anni, impegnerà i soldi in arrivo da Roma via Firenze per ridurre i costi alle famiglie, potenziando anche le attività di sostegno alla disabilità».

Comunque, in media, per i servizi 0-3 anni le tariffe caleranno di circa il 35%. Il Comune ricorda che attualmente le famiglie pagano, del costo annuo del servizio, il 20%, mentre il restante 80% è a carico del Comune. Con questa manovra le famiglie pagherebbero il 13%. Riduzione anche per i servizi estivi fascia 18-36 mesi: si pensa che sarà possibile ridurre in media del 60% il costo per le famiglie. Per i servizi 3-6 anni, si ricorda che le scuole d’infanzia statali e quelle paritarie comunali (Calandrini, Montessori ed Agazzi) sono gratuite (a parte la mensa). Per le scuole d’infanzia paritarie di altri enti, che contribuiscono ad azzerare le liste d’attesa cittadine, si prevede una riduzione media massima di 100 euro, anche qui tenendo conto del reddito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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