Il Tirreno

Pisa

l’allarme e l’esposto della sinistra pisana 

«Disparità salariali per i dipendenti della società Avr»

«Disparità salariali per i dipendenti della società Avr»

PISA. Approderà anche nelle commissioni consiliari quello che i gruppi di opposizione Una città in comune-Prc e L’Altra San Giuliano definiscono il “caso Avr”. «Da mesi i dipendenti della società e...

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PISA. Approderà anche nelle commissioni consiliari quello che i gruppi di opposizione Una città in comune-Prc e L’Altra San Giuliano definiscono il “caso Avr”. «Da mesi i dipendenti della società e il sindacato di base Usb hanno denunciato la condotta da parte di Avr e il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte di questa società» sottolineano Ciccio Auletta e Marco Ricci di Una città in comune-Prc, Luca Barbuti e Michele Antognoli, consiglieri comunali de L’Altra San Giuliano, e Lara Biondi, amministratrice del Comune di Vecchiano. «Ci troviamo di fronte ad un inaccettabile trattamento differenziato da un punto di vista contrattuale dei lavoratori - proseguono - Le decine di dipendenti provenienti da Cft (circa un centinaio sono passati in Avr nell’estate 2016, ndr) hanno un trattamento salariale profondamente inferiore rispetto a quello dei loro colleghi di Avr (società impegnata nella raccolta rifiuti e nello spazzamento per conto di Geofor anche a Pisa, Vecchiano e San Giuliano Terme, ndr). Si tratta degli effetti del Jobs Act e delle nuove politiche sul lavoro a cui l’azienda fa massicciamente ricorso per risparmiare sul costo del lavoro. Si tratta di una discriminazione intollerabile per cui lavoratori della stessa ditta che svolgono le stesse mansioni percepiscono salari di gran lunga diversi». L’obiettivo delle forze politiche è di avviare un percorso per «imporre ad Avr l’applicazione a tutti i propri dipendenti del contratto migliore dal punto di vista economico e dei diritti».

«I lavoratori e il sindacato di base hanno denunciato, anche con un esposto alle autorità competenti, anche gravi carenze da parte dell’azienda per quanto riguarda il sistema di lavaggio dei mezzi, lo stoccaggio dei rifiuti, le condizioni degli spogliatoi dei dipendenti, il sistema di lavanderia degli abiti da lavoro e i turni a cui è sottoposto il personale. Si tratta di fatti gravi che mettono a rischio la salute e l'incolumità dei lavoratori, ma anche le garanzie per la tutela dell’ambiente e della qualità del servizio. Di fronte a tutto ciò, i Comuni non possono far finta di nulla» proseguono Una città in comune-Prc e L’altra San Giuliano che hanno chiesto alle commissioni consiliari dei rispettivi Comuni di ascoltare i lavoratori e, se necessario, «di attivare iniziative di verifica e di controllo nei confronti dell’azienda».

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