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Viale: sbagliata tutta la strategia

Viale: sbagliata tutta la strategia

Il segretario: un errore puntare su un solo nome. Critiche a Fontanelli

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PISA. «Nulla da dire sul valore delle persone candidate al parlamento dal Pd nazionale. Sul territorio conosciamo maggiormente Ceccanti e Ciampi, persone assolutamente stimabili. Per le restanti candidature è chiaro che, nella loro definizione, sarebbe stato meglio tenere in debita considerazione il fatto che la città di Pisa è prossima a un appuntamento importante per la città, oltre che per il Pd comunale, provinciale e regionale, quello delle elezioni amministrative».

Un’altra voce critica si alza tra i democratici, e non una qualsiasi, ma quella del segretario cittadino Giovanni Viale. «In questo contesto - dice - sarebbe stato importante avere più candidature rappresentative del territorio, “promuovendo” le potenziali, numerose e significative esperienze di uomini o donne del Pd pisano. In questo quadro, poi, le vicende degli ultimi mesi e la decisione di puntare tutto su un solo nome, non valutandone esplicitamente altri, ha forse contribuito ad indebolire la proposta complessiva ed il percorso futuro verso maggio. Naturalmente, il Pd pisano non farà mancare il sostegno ai nostri candidati».

Relativamente alla presa di posizione di Paolo Fontanelli su un candidato civico per il post-Filippeschi, Viale dice: «Condivido in pieno alcune sue riflessioni, che “la questione dirimente non è la persona, ma il percorso da fare per presentare una proposta innovativa, in modo da non correre il rischio che accada come a Livorno, Cascina e Pistoia. Il nostro orizzonte è il centrosinistra, ma rinnovato e credibile”, tanto è vero che abbiamo più volte pubblicamente invitato Mdp ad un confronto sui temi. Non condivido la considerazione e la pregiudiziale che il candidato sindaco non possa essere un uomo o donna di partito che, dice Fontanelli, debba essere “più aperto alla società, più aggregante invece di qualcuno che sia letto come una figura di partito”. Una persona è aggregante o non lo è sulla base della propria credibilità, storia personale, capacità dimostrate, capacità di ascolto e di decisione e autorevolezza, che sia iscritto o meno ad un partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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