Il Tirreno

Pisa

l’iniziativa 

Una strada per Augusto Castrucci

Una strada per Augusto Castrucci

La chiedono cittadini, associazioni e partiti con una petizione

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PISA. «Risulta pericoloso». Sono queste le parole che più compaiono negli archivi delle questure quando si parlava di Augusto Castrucci. Macchinista ferroviere nato a Pisa nel 1872, anarchico, fra le figure più influenti di un sindacalismo che alla fine dell’800 era ancora agli albori, fondatore dello storico giornale “In marcia! ”: un pezzo di storia della città al qualche un gruppo di cittadini e associazioni oggi chiede di intitolare una strada o una piazza, magari proprio alla stazione. A fare richiesta ufficiale al sindaco ieri mattina in municipio sono la lista Una città in comune e Rifondazione Comunista, forti di oltre duecento firme. Fra i primi firmatari un altro pezzo di storia del sindacato come Ezio Gallori, fondatore del Coordinamento Macchinisti Uniti e firma del giornale. «Una figura storica come quella di Castrucci, che dette vita insieme ad altri al primo vero sindacato italiano di categoria, il Sindacato Ferrovieri Italiani, non può non essere riconosciuto nella città che gli dette i natali – dice Gallori – Un uomo incredibile che in anni in cui ancora il sindacalismo era sul nascere contribuì in modo decisivo alla vittoria di battaglie fondamentali come quella delle otto ore lavorative».

Vita complicata proprio dall’impegno politico quella di Castrucci, nato a Pisa ma morto a Milano, città che gli dette rifugio fino alla morte nei primi anni’50, dopo che nel 1922 i fascisti gli bruciano la casa e lo minacciano di morte. Denunce, fermi, arresti e persecuzioni che non ne piegarono la tempra, tanto che nel dopoguerra tornò ai vertici del sindacato e della redazione del giornale, promuovendo la nascita della sigla sindacale autonoma Fasfi (Federazione apartitica sindacale ferrovieri italiani). «Iniziativa tutt’altro che di testimonianza – spiegano il consigliere comunale Ciccio Auletta e la segretaria del Prc Paola Bigongiari – Perché dice molto dell’identità della nostra città, ma al tempo stesso ci parla dell’attualità di oggi, macchiata da eventi tristi come quelli avvenuti recentemente in Lombardia, dagli incidenti e dalle storie dei tanti sindacalisti che per le loro battaglie sulla sicurezza sono ancora oggi perseguitati». Intanto alla figura del grande sindacalista il prossimo 27 febbraio sarà dedicato un convegno alla Facoltà di Scienze Politiche promossa, fra gli altri, anche dall’associazione Augusto Castrucci onlus, a cui parteciperanno i familiari, sindacalisti, la Biblioteca Franco Serantini e numerosi studiosi.

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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