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Muore sull'Aurelia, la tragedia nel giorno del compleanno del nipote
Pisa: la donna, 80 anni, ha perso la vita nello scontro con un Suv. "Mia nonna ha dato la vita per il bene degli altri"
PISA. «Mia nonna? Era una persona splendida, una donna che ha dato la vita per il bene degli altri». Emiliano Falciani parla dal pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, dove nel giorno del suo compleanno ha perso sua nonna, morta nello schianto sull'Aurelia.
VIDEO. Le immagini dello schianto
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La famiglia Del Papa era una coppia amata e benvoluta da tutti al Cep. Gli otto nuclei che popolano il condominio dell’edilizia popolare di via Mantegna, infatti, sono uniti più che mai. Si conoscono, si aiutano e fanno comunità come nei migliori vicinati. Sulla scia di quanto accadeva un tempo, mentre ora purtroppo è merce sempre più rara.
Guido, un passato da sportivo di lotta greco-romana ed ex operaio della Saint-Gobain, da quando era in pensione si prendeva cura in modo maniacale del suo orticello, al piano terra del complesso residenziale del Cep. Era una delle sue più grandi passioni. Ieri, il piccolo giardino, era presidiato come al solito dal suo motorino, un cinquantino della Honda parcheggiato in mezzo alle piante. I due anziani sono molto conosciuti nel quartiere, ma anche nella zona di San Francesco: fra quattro anni avrebbero festeggiato, sempre insieme, le nozze d’oro: i 50 anni di matrimonio.
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Prima di trasferirsi al Cep, però, la coppia viveva in via Renato Fucini, nel centro della città. A due passi da dove, nella chiesa di Santa Cecilia, entrambi facevano volontariato accudendo e dando da mangiare ai più bisognosi, nella mensa dei poveri della parrocchia di San Francesco. Davano un pasto caldo alle persone povere, a quelle che non hanno i soldi neanche per un pezzo di pane. Vivevano per loro, in simbiosi, Luana e Guido.
All’ultimo piano del condominio di via Andrea Mantegna, da sei anni, con i loro figli vivono anche il tassista Ylli Zaimaj e la moglie Angela Lazo. «Non ci credo – dice la donna in lacrime – sono due persone splendide». Luana Conforti, casalinga, più volte ha salito le scale fino al quarto piano anche solo per regalare alla famiglia «torte e biscotti». «Due persone sempre sorridenti – sottolinea Angela – di una grandissima bontà, una qualità che vedere oggigiorno è veramente difficile, quasi impossibile. Sa, qui ci conosciamo tutti, siamo otto famiglie molto unite. Luana la conoscevamo molto bene, così come conosciamo bene Guido». Immediata, dopo aver appreso della notizia, la corsa in ospedale. Dove i vicini si sono stretti alla figlia e al nipote dei due anziani.
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