Italia
Maxi sequestro nel deposito abusivo degli alcolici illegali
Blitz della municipale: sigilli a circa 2mila bottiglie di birra Multe per 30mila euro ai minimarket, 5 bengalesi nei guai
PISA. Si sono finti protagonisti della malamovida per capire tecniche e spostamenti di chi alimenta il mercato illegale degli alcolici in centro. Birra in mano, equilibri precari per simulare sbornie in strada e accattivarsi la simpatia dei venditori abusivi. Tutto per inserirsi in un contesto contro il quale i sequestri diventano secchielli d’acqua per svuotare il mare. Ma i segnali vanno dati. Come quello che ha portato al sequestro di oltre 2mila bottiglie tra birre e superalcolici (probabile la destinazione in beneficenza) in un deposito a ridosso di piazza delle Vettovaglie.
Il proprietario dell’appartamento trasformato in magazzino è un bengalese residente a Roma. La polizia municipale sta valutando l’iter che prevede la confisca dell’immobile. I numeri dell’operazione “Birra clandestina” vedono coinvolto anche un bengalese, l’unico regolare, a cui è stata rifilata una sanzione di 5mila euro per commercio abusivo, e quattro connazionali non in regola con il permesso di soggiorno che rischiano una denuncia per immigrazione clandestina.
L’indagine è andata avanti circa un mese, come hanno spiegato ieri mattina nella sede di via Battisti il comandante Michele Stafanelli, la vice Tiziana Lensi e gli ispettori Luigi Tamburri dell’annona e Massimo Conforti del nucleo antidegrado del centro storico. Il fenomeno è antico, l’azione di contrasto quotidiana. Di sicuro la municipale è convinta di aver interrotto, non si sa fino a quando, uno dei canali di approvvigionamento più intensi e continui. L’andirivieni da catena di montaggio dei bengalesi con borse, provviste di ghiaccio, e carrelli tra le piazze Vettovaglie e Cavalieri e il condominio in un vicolo a metà strada ha convinto gli agenti (in 12 hanno partecipato all’operazione) che il flusso fosse uno dei principali in zona. Il passato insegna che qualcun altro prenderà il posto di chi è stato stoppato, ma la pressione sull’abusivismo commerciale è un deterrente che il Comune intende esercitare senza tregua. Ne è una prova il conto di quasi 30mila euro, tra cui 4 sanzioni da 6.666 euro, a carico dei minimarket regolari di piazza Vettovaglie per aver venduto alcol oltre le 24. Uno dei due esercizi commerciali resterà chiuso per una settimana.
«Telecamere e pedinamenti sono stati decisivi – spiega Stefanelli –. Gli agenti, tutti rigorosamente in borghese, si sono finti clienti e hanno avuto modo di vedere e capire luoghi e spostamenti. Tra di noi l’operazione aveva un altro nome, “Monaco di Baviera”, visto che la protagonista è la birra». Le telecamere hanno ripreso clienti che entravano nei minimarket a mani vuote e uscivano con le birre. E questo dopo la mezzanotte. Di qui la maxi sanzione da 6.666 euro. Il periodo di osservazione, particolarmente fruttuoso nei weekend, ha permesso agli agenti impegnati nei pedinamenti di localizzare lo stabile al cui interno era stato allestito il deposito di birre e alcolici. I bengalesi facevano la spola tra le piazze e il magazzino. Più volte nell’arco della serata. Ognuno aveva la sua chiave per poter accedere al fondo senza ostacoli, fare il carico e poi smerciare in piazza a prezzi fuori mercato: per una Moretti bastavano 1,5 euro. E se l’acquisto era di gruppo si poteva strappare anche uno sconto.
«Quando abbiamo capito che in quell’immobile c’era il deposito c’è stata l’irruzione – sottolinea il comandante –. Non hanno fatto resistenza. Sono stati pacifici». I controlli proseguiranno, anche sulla base delle segnalazioni delle associazioni commercianti.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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