Il Tirreno

Pisa

la mamma di una bimba in aula 

«In doccia con il papà vide le parti intime»

«In doccia con il papà vide le parti intime»

PISA. Una doccia insieme, tra padre e figlia di 5 anni. Nessuno nega che ci sia stata. Quello che è diventato un processo è cosa è successo in quei momenti. Per la mamma della bimba con la scusa di...

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PISA. Una doccia insieme, tra padre e figlia di 5 anni. Nessuno nega che ci sia stata. Quello che è diventato un processo è cosa è successo in quei momenti. Per la mamma della bimba con la scusa di fare giochi il papà l’avrebbe costretta a farsi toccare le parti intime. Nessun contatto, secondo la versione dell’uomo, a giudizio con l’accusa di atti sessuali con minorenni aggravati dall’età della piccola.

È stato il giorno della mamma nel processo a carico di un 40enne della provincia assistito dagli avvocati Elisabetta Maccanti e Luigi Velani, mentre la madre è parte civile con il legale Daniela Rondoni.

Davanti al terzo collegio del Tribunale (presidente Mirani, a latere Poggi e Frizilio) e al pm Flavia Alemi, la donna ha raccontato dei rapporti con quello che all’epoca era il suo compagno e come venne a conoscenza dell’episodio che ha innescato il rinvio a giudizio. I due si conoscono nel 2007 e nel 2011 nasce la bimba. Nel 2015 l’addio. Lui continua a vedere la figlia, soprattutto durante i weekend.

«Litigavamo di frequente perché il mio ex era fissato con la droga e il sesso – ha riferito la donna –. Era sempre su quei siti. Niente bambini, erano video di adulti».

Quando le chiedono quando ha deciso di lasciarlo la teste prende fiato. E si sfoga: «Era il 2015. Eravamo in auto. Mi rifiutai di dargli i soldi per la droga e allora lui quasi mi picchiava. Mi girai e vidi la bimba che ci stava guardando. Allora dissi che quella non era la vita che volevo per me e per lei».

Si arriva all’episodio al centro del dibattimento.

«Era stata con il papà nel weekend – ha spiegato la mamma –. Quando tornò a casa le chiesi come era andata. Lei mi disse: “Ho fatto la doccia con il babbo”. E aggiunse di avergli visto le parti intime». Il racconto della madre è proseguito in aula riferendo di una sorta di gioco erotico che avrebbe coinvolto la bambina. «Me lo raccontò con un mix di gioco e agitazione. Più volte nel corso della serata rievocò quella scena al punto che telefonai al mio ex per chiedergli conto della vicenda. Lui negò». La storia viene accennata alla polizia, ma è quando la bimba dice a scuola la storia della doccia arriva uno psicologo e con l’allontanamento del padre parte l’iter approdato in Tribunale. «Il mio compagno mi disse che non c'era niente di male a fare la doccia con bimba – ha proseguito la teste –. Ci sono poi le frasi della bambina che riferisce certe espressioni del padre come quella di paragonare le parti intime della figlia alle mie. Quando le ho chiesto perché non mi avesse detto prima certe cose, lei mi rispose “mi si è chiuso il cuore”».

Nel controesame della teste l’avvocato Velani ha contestato alla mamma di non aver scritto nella denuncia alcuni dei particolari raccontati in aula. Ha rimarcato il legale: «Lei aveva sostenuto che la bimba le avevo detto di aver fatto la doccia con il padre e di avergli visto le parti intime». Niente sul gioco erotico.

Nel corso dell’udienza sono stati sentiti altri testi dell’accusa. Si torna in aula il 19 febbraio.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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