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Pisa

Attacco sulla tangenziale Di Maio: «Si parta da noi»

di Danilo Renzullo
Attacco sulla tangenziale Di Maio: «Si parta da noi»

Il sindaco di San Giuliano chiede di aprire i primi cantieri a Madonna dell’Acqua per decongestionare il traffico dell’Aurelia. «Insieme il restauro dell’acquedotto»

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SAN GIULIANO TERME. “Prima pietra” a Madonna dell’Acqua e restauro dell’acquedotto Mediceo. Per il territorio di San Giuliano Terme, la realizzazione della tangenziale nord-est potrebbe essere l’occasione per risolvere alcune annose criticità: il recupero del monumento e il decongestionamento dal traffico di Madonna dell’Acqua.

«È un’infrastruttura attesa da tempo, un’opera strategica non solo per Pisa, ma anche per il territorio di San Giuliano su cui si sviluppa l'80% del tracciato della strada, e per gli altri comuni del Lungomonte», sottolinea il sindaco della città termale Sergio Di Maio che, con una mozione presentata in consiglio provinciale (il primo cittadino è anche consigliere con delega alla viabilità e alle infrastrutture della Provincia, ente responsabile del procedimento e della realizzazione dell’opera) chiede «precisi impegni» per il territorio sangiulianese.

Dopo l’accordo di programma del 2006, nel 2016 la Regione e i Comuni di Pisa e San Giuliano hanno firmato l’intesa per avviare la progettazione definitiva (completata) dei primi lotti dell’opera: il tratto tra l’Aurelia a Madonna dell’Acqua e via Pietrasantina (nodi 1-3), quello compreso tra via Pietrasantina e via Lenin (nodi 3-5) e quello destinato a collegare via Calcesana e la rotatoria della provinciale di San Cataldo (nodi 10-12).

Per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei primi lotti, il Cipe ha stanziato 13 milioni di euro. Alla Provincia, Di Maio chiede «di concretizzare l’opera partendo dal nodo 1 per decongestionare il centro abitato di Madonna dell’Acqua dal flusso di veicoli (2.500 ogni ora)», di attivarsi con la Regione «per il reperimento delle risorse necessarie per la progettazione definitiva e la realizzazione dei lotti 5-10» e di aprire un tavolo per discutere del sistema della mobilità e del trasporto pubblico per «superare le difficoltà di spostamento e di accesso ai servizi dei cittadini».

Per Di Maio, la realizzazione della tangenziale potrebbe essere anche l’occasione per risolvere alcune annose criticità, tra le quali il restauro dell’acquedotto Mediceo. «La nuova viabilità intercetta alcuni elementi sensibili del territorio sangiulianese come l’acquedotto Mediceo: l’elemento più caratterizzante da un punto di vista paesaggistico della pianura a settentrione della città – conclude il sindaco –. Per questo ho chiesto che nell'accordo di programma per il finanziamento dell’infrastruttura viaria sia inserito anche il restauro e la riqualificazione di questo importante monumento».

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