Sicurezza
Rubato e ritrovato il risciò simbolo di Marina
Il maestro della scuola di danza che usa il veicolo: «Siamo felici, ci serve per trasportare i piccoli allievi»
MARINA DI PISA. Un risciò rosso è il simbolo della scuola di danza marinese Amarindance. È sempre parcheggiato sul marciapiede davanti l’entrata della scuola e tutti ormai lo conoscono ma, tre giorni fa, quando i due maestri di danza, Irene Cannata e Nicolò Gaggio, al temine delle lezioni sono andati per riporlo come ogni sera dentro la scuola, non lo hanno più trovato. Era stato rubato. I maestri, increduli, perché sono quattro anni che questo risciò sta ogni giorno davanti alla scuola ed è stato anche per due volte uno dei carri del carnevale di Marina in estate, prima si sono guardati intorno e visto che non lo hanno trovato subito, sono andati a fare denuncia dai carabinieri e poi hanno postato su Facebook la foto chiedendo a tutti di contattarli se lo avessero visto.
«Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà – racconta Gaggio – e in tarda serata, i carabinieri ci hanno chiamato dicendoci che l’avevano trovato in una delle vie di Marina. Siamo stati veramente felici perché con quel risciò facciamo anche quello che noi chiamiamo il servizio di risciòbus dalla scuola elementare a tempo pieno Viviani fino alla nostra scuola. Carichiamo alcuni dei nostri allievi che hanno lezione poco dopo le quattro del pomeriggio e li portiamo alla scuola. L’abbiamo comprato nell’ex bottega di Ciro, il biciclettaio di Tirrenia che gestiva Ciclilandia dove veniva utilizzato per i circuiti e quindi è anche un pezzo di storia di questo territorio».
Deve essersi trattato di una bravata perché sarebbe stato difficile far passare inosservato l’unico risciò in circolazione sul litorale. Ma la giornata che poi si è conclusa con il furto, per i due maestri era già cominciata con una sventata intrusione all’interno della scuola verso l’ora di pranzo. Gaggio infatti, ha bloccato un rumeno che si aggirava con fare sospetto intorno alla cassa. Il maestro ha chiamato la polizia che è venuta poco dopo e l’ha portato via per interrogarlo.
«Quando abbiamo scoperto il furto del risciò – afferma Gaggio – inizialmente abbiamo pensato che le due cose fossero collegate ma i carabinieri ci hanno spiegato che non era così».
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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