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Opposizione, la guida a Luperini dopo l’addio inatteso di Tamburini

Opposizione, la guida a Luperini dopo l’addio inatteso di Tamburini

“Rinnovamento per il futuro” perde l’ex candidato sindaco Al suo posto entra in consiglio comunale Francesco Lombardi

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VECCHIANO. Terremoto a Vecchiano nel gruppo consiliare di opposizione “Rinnovamento per il futuro”. L’annuncio delle dimissioni, per molti ritenuto inatteso, del capogruppo e candidato a sindaco nel 2016 Nicola Tamburini ha, infatti, scatenato polemiche sia nelle componenti della lista civica che nell’area di centrodestra che aveva provato, senza riuscirci, prove di dialogo per una corsa comune.

Nicola Tamburini lascia quindi il consiglio comunale dopo un anno mezzo; al suo posto entra Francesco Lombardi, primo dei non eletti.

L’abbandono dell’attuale capogruppo apre anche la corsa alla sua successione alla guida dell’opposizione in consiglio, corsa che però sembra già avere un vincitore e cioè il consigliere Stefano Luperini. Ma le modalità di questi passaggi non hanno convinto la componente socialista della lista rappresentata da Ione Orsini e Vincenzo Carnì.

«Rinnovamento per il futuro è una lista elettorale frutto di un lavoro plurale e collettivo, che ha coinvolto persone ed esperienze diverse, non senza difficoltà e sacrifici da parte di tutti – affermano i due esponenti socialisti -. Le dimissioni di Tamburini, nostro candidato sindaco del 2016 e capogruppo dell’opposizione, ci vengono comunicate attraverso canali diversi da quelli ufficiali e ne prendiamo atto. D’altra parte ci eravamo già accorti che la condivisione, il lavoro di gruppo, il passaggio di consegne e tutto ciò che rende più partecipata e condivisa, oltre che più profonda e più duratura, una azione politica, non erano state specialità del nostro capogruppo uscente in questo scorcio di consiliatura. A lui i migliori auguri per i suoi progetti personali».

Orsini e Carnì aprono anche la questione del nuovo capogruppo: «Ai consiglieri di opposizione in carica, se ci è concesso, raccomandiamo di riunirsi, di discutere, di raccordarsi con i sostenitori della lista, in vista della elezione di un nuovo capogruppo. La democrazia è in crisi, in questa repubblica, per colpa del verticismo, dell’elitarismo, di norme elettorali ingiuste. Ancora, però, le nomine fuori dai percorsi istituzionali – concludono - non sono contemplate. E nessun vecchianese che abbia ancora una anima socialista, autonomista e libertaria le accetterà».

Dura anche la presa di posizione del “Centrodestra per Vecchiano”, la lista che nel 2016 candidò a sindaco Fabrizio Grossi.

«Le dimissioni di Tamburini – affermano i rappresentanti della lista – non ci hanno colto di sorpresa. Dopo 18 mesi del niente di niente, ha tolto il disturbo. È la prima volta nella storia di Vecchiano che dopo un anno o poco più si dimette un candidato a sindaco. La cosa per noi finisce qui e sull'argomento non torneremo vista l'inconcludenza del tutto. Ora – conclude la lista Centrodestra per Vecchiano - bisogna rimboccarci le maniche e cercare di ripartire dalle macerie di una sciagurata operazione politico–amministrativa».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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