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Novi: Pisa era buia e deserta, ora è meglio di Livorno e Lucca

Novi: Pisa era buia e deserta, ora è meglio di Livorno e Lucca

PISA. «Il Filippeschi? Una mamma con puppe enormi per sfamare tantissimi figlioli». È un Tommaso Novi, cantautore e musicista, a ruota libera (era caduto anche da poco dalla moto) quello che abbiamo...

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PISA. «Il Filippeschi? Una mamma con puppe enormi per sfamare tantissimi figlioli». È un Tommaso Novi, cantautore e musicista, a ruota libera (era caduto anche da poco dalla moto) quello che abbiamo intervistato in vista delle elezioni per il nuovo sindaco.

Novi, negli ultimi anni come è cambiata la scena di Pisa?

«Ma ve la ricordate com’era? Strade deserte e buie. O Macchia nera o nulla. I pisani da una parte e gli universitari chiusi nelle loro case come fossero dei clan. Ricordo che noi pisani si faceva la caccia al drugo, cioè all’universitario, per prenderlo in giro. Poi ci siamo trovati tutti in strada, pisani e studenti. Un fiorire di nuovi locali, concerti. Abbiamo iniziato a creare eventi assieme».

Pisa, Lucca e Livorno: che differenze vede?

«Noi siamo pisani, ma abbiamo gli studenti che ci rinverdiscono e che ci costringono a confrontarci e mescolarci. Livorno è solarissima. Fin troppo. Lucca è rigida, severa. Ecco, Pisa è il giusto equilibrio. Sta nel mezzo. Lucca sta cambiando in meglio. Non c’è più solo la parata del Summer Festival. Insomma, sono contento di essere pisano».

Ma Filippeschi come ha trattato Pisa?

«È stato come quelle donnone di altri tempi con mille figli. E come le mamme è difficile equilibrare le emozioni. Ci sono mamme iperprotettive, chiuse. Altre generosissime, che dicon sempre sì. Lui a volte è stato troppo aperto, troppo slancio verso i Paesi europei del Nord. Tutte le volte che Filippeschi parla di piste ciclabili, un olandese muore e di morte brutta. Anche con il People Mover ha avuto un eccesso di apertura. Il porto invece alla fine ci può stare, Pisa come una piccola Marsiglia. Sono un inguaribile romantico».

E il Filippeschi protettivo?

«Sulla movida ha stretto. Anche con i Daspo urbani».

E quindi cosa rimane?

«Si sta scherzando? Pisa è stata bravissima ad agguantare tanti soldi dall’Europa. Salire sulle mura è una ganzata. E mi va bene anche la Ztl. Ma vi ricordate che 10-15 anni era tutto un intasamento? Piazza Vittorio è bella, ariosa. Ci sono persone con culture diverse che condividono lo stesso spazio. A Pisa si ha la sensazione che il futuro c’è. Livorno è indietro di venti anni. Ha asfaltato di tutto e di più. Ma c’hanno il sole. Son soleggiatissimi».

Cosa rimane da fare a Pisa per Filippeschi?

«Una legge speciale per le cèe. È possibile che non si possano ancora pescare e mangiare? Il Filippeschi è ancora in tempo: faccia ’sta legge secondo cui per almeno tre giorni l’anno si possano pescare e mangiare questi avannotti prelibati. E poi tutti insieme in un’enorme tavolata».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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