Italia
Nel catalogo un viaggio con sette itinerari
Presentata in Sala delle Baleari la pubblicazione relativa alla mostra sui lavori pubblici “Pisa at work”
PISA. Nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, è stato presentato il catalogo della mostra “Pisa at Work”, alla presenza dell’architetto Roberto Pasqualetti, curatore della mostra; Andrea Serfogli, assessore ai lavori pubblici; Ylenia Zambito, assessora all’urbanistica e politiche abitative; e il sindaco Marco Filippeschi. Il catalogo è un vero e proprio viaggio nei cambiamenti di cui la città è stata protagonista nel decennio 2008/2018 e vuole fare il punto della situazione mettendo in mostra i progetti, i lavori in corso e quelli terminati. Pasqualetti ha parlato di questo catalogo come di un «libro concepito come un viaggio. Infatti al suo interno si possono trovare ben sette itinerari diversi, ciascuno dei quali con le sue caratteristiche, i suoi monumenti e gli interventi in corso o conclusi. Il libro è un’illustrazione guidata di questi percorsi».
Serfogli ha aggiunto: «In questi anni la città è cambiata, si è trasformata, tante delle idee e visioni iniziali hanno trovato concretezza e ne siamo contenti. Ci siamo impegnati per avere progetti coerenti e la capacità di attrarre risorse e finanziamenti. È importante sottolineare inoltre che tutti gli investimenti fatti in questi anni sono stati fatti in tempo di crisi e quindi in controtendenza. Nella mostra sotto le Logge e nel catalogo ci sono anche progetti in prospettiva per la città di domani». Serfogli ha ricordato inoltre progetti come il recupero delle mura, la mobilità ciclabile che collegherà Pisa centro al mare, la pavimentazione di aree al centro dell’attenzione come piazza dei Cavalieri e Corso Italia, il restauro degli Arsenali Repubblicani e l’impegno verso l’edilizia sociale.
Ylenia Zambito ha parlato invece della strategia urbanistica che ha portato alla riqualificazione di molte aree e alla riduzione del consumo di suolo, sempre con un occhio di riguardo verso i quartieri. «Sin da subito - ha detto - c’è stata una grande attenzione per i quartieri, per “ricucirli” tra di loro, per avere un progetto specifico legato alle sue particolarità. Essere quindi pronti, avere un progetto ben definito per ogni quartiere per poter usufruire dei finanziamenti (sia regionali, che nazionali, che europei) al momento opportuno. L’idea deve esserci già in anticipo, così che all’uscita di un bando ci sia già un progetto valido. Inoltre, in questi dieci anni di crisi, ci siamo quindi concentrati sulla vivibilità, sul miglioramento di aree pubbliche, di piazze, di aree verdi e sportive».
Infine, il sindaco Marco Filippeschi ha ringraziato l’architetto Pasqualetti e tutti quelli che hanno contribuito a questo progetto perché «la mostra è riuscita ad avere una grande visibilità e un grande impatto. Il catalogo è bello, ricco di foto, tradotto anche in inglese. Ha un’importanza strategica perché quello che si dimostra con le foto, con i dati e con il numero degli investimenti (430 milioni totali) è un punto di partenza per chi verrà dopo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google