Finanza
La rivolta delle maestre pisane
Almeno 500 a Pisa le insegnanti con diploma magistrale che rischiano il posto
PISA. Ingiusta, spietata, intollerabile. Così le diplomate magistrali di Pisa e provincia definiscono la sentenza del 15 novembre dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato che proibisce loro l’accesso alle Gae, le Graduatorie ad esaurimento, e dunque al ruolo. Riunitesi ieri pomeriggio davanti al palazzo del Provveditorato agli studi pisano, in via Giovanni Pascoli, una trentina di maestre delle scuole primarie e dell’infanzia del territorio ha saputo catturare l’attenzione dei passanti a suon di fischietti e con slogan ad effetto, come “Insegnante per vocazione, in disoccupazione per costrizione”. Sì, perché sebbene abbiano quasi tutte dalla quarantina in su e molte di loro insegnino da ormai parecchi anni, le maestre di Pisa e provincia in possesso del diploma magistrale e carenti, invece, della laurea in Scienze della formazione, rischiano adesso il posto di lavoro. E vedono naufragare, una volta per tutte, il sogno della cattedra. Tra di loro c’è Litteria Cigno, che lavora nella scuola da ben 18 anni. «Nel 2015 sono stata assunta a tempo indeterminato con riserva in una primaria di Castelfranco di Sotto, dopo aver presentato ricorso – racconta – e nel 2016 ho superato il mio anno di prova. Ma, nonostante sia già stata esaminata da una commissione e ritenuta idonea all’insegnamento, mi ritrovo adesso messa nuovamente fuorigioco dalla decisione della plenaria». Il numero preciso di quanti siano, in provincia di Pisa, gli insegnanti che dalle Gae passeranno alle Graduatorie d’istituto e potranno dunque insegnare solo tramite l’assegnazione di supplenze non è ancora certo. «Per avere un po’ più chiaro il quadro pisano, incontreremo domani (oggi per chi legge, ndr) il provveditore – ha spiegato Ilenia Badalamenti, la portavoce del Coordinamento diplomati magistrali di Pisa – Dal Miur sappiamo però che si parla di circa tremila casi solo in Toscana, con Pisa in testa con più di 500 precari». Alla luce di tale situazione i docenti pisani si uniscono ai loro colleghi di tutta Italia nel chiedere la riapertura delle Gae per tutti, diplomati e laureati.
Enza Chiappone
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