Il Tirreno

Pisa

No ai paracadutati da Roma e forte spinta per il Gelli-bis

di Cristiano Marcacci
No ai paracadutati da Roma e forte spinta per il Gelli-bis

La direzione provinciale del Pd si appella a Firenze e a Roma su due temi: candidati al Parlamento ancorati al territorio e conferma per il deputato uscente

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PISA. No ai nomi paracadutati da Roma. E una richiesta pressante per avere tra le prossime candidature al Parlamento la conferma del medico pisano Federico Gelli, deputato uscente. Spiccano queste due prese di posizione dal documento che ieri sera è stato votato al termine della direzione provinciale del Pd tenutasi al circolo Arci di Pisanova.

«La nuova legge elettorale, che prevede collegi uninominali, rafforza ancora di più – si legge nel documento, inviato agli organi regionali e nazionali del partito – il legame tra territorio e rappresentanza istituzionale e richiede una risposta adeguata. La provincia di Pisa, a meno di una piccola porzione di provincia di Siena e Firenze, è totalmente compresa nell’area individuata dai tre collegi uninominali. Per questo motivo la direzione provinciale di Pisa, seguendo l’indicazione unanime del segretario provinciale Massimiliano Sonetti, chiede di candidare, in questi tre collegi e nei due collegi plurinominali che ad essi si collegano, personalità politiche o della società civile riconducibili al nostro territorio e di riconosciuta competenza, rispettando un giusto criterio di valorizzazione di genere che eviti tutte candidature dello stesso sesso. A tal fine, la direzione mette a disposizione i massimi livelli istituzionali ed amministrativi del partito provinciale. In questo ambito rientra pienamente la richiesta di riconferma della candidatura di Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Pd, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti e parlamentare del nostro territorio al primo mandato».

La richiesta della conferma di Gelli era già stata esplicitata nella relazione dello stesso segretario provinciale in virtù dell’apprezzamento unanime del lavoro svolto in ambito parlamentare nell’ultima legislatura.

Un altro passaggio della discussione e del documento finale è stato poi riservato all’altra parlamentare uscente, alla professoressa Maria Chiara Carrozza, già ministra dell’Istruzione, che proprio pochi giorni fa ha annunciato la decisione di chiudere con la politica e di tornare a tempo pieno al suo lavoro di ricercatrice. «La direzione – si legge sempre nel documento approvato al circolo di Pisanova – esprime un sincero ringraziamento a Maria Chiara Carrozza, che ha deciso di non ripresentare la propria candidatura, per aver degnamente rappresentato Pisa e la sua provincia nelle istituzioni».

Quella di tornare al proprio lavoro in caso di mancato via libera alla propria ricandidatura sarebbe anche la decisione dello stesso Gelli se da Roma non ascoltassero i dirigenti pisani. Ma questo ulteriore appello per il bis venuto ieri sera dalla direzione potrebbe rappresentare un definitivo rafforzamento della posizione del medico e presidente regionale del Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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