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Caso Ragusa, un depistaggio la lettera sull’ex dipendente del cimitero suicida
Un depistaggio. Ne sono convinti i carabinieri nel dare una risposta alla lettera anonima arrivata la al comando dell’Arma e alla trasmissione “Chi l’ha visto?” che ieri è tornata a occuparsi del...
Un depistaggio. Ne sono convinti i carabinieri nel dare una risposta alla lettera anonima arrivata la al comando dell’Arma e alla trasmissione “Chi l’ha visto?” che ieri è tornata a occuparsi del caso. Non ci sono legami tra il dipendente del cimitero di via Pietrasantina, morto suicida nel 2015, e la scomparsa di Roberta Ragusa (nella foto), nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. Nella missiva l’autore scrive del rinvenimento di un lingotto d’oro nella cassaforte della famiglia cosa che non risulta agli investigatori. Al Tirreno la vedova ha chiesto di «essere lasciata in pace». Il dipendente, morto a 57 anni, aveva raccontato a “Chi l’ha visto?” il funzionamento del forno crematorio, all’epoca della sparizione di Roberta in disuso, nel camposanto di via Pietrasantina.
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