Sicurezza
Va a casa della escort ma viene derubato: inflitte due condanne
TIRRENIA. Prima l’aggancio su un sito di escort. Poi l’incontro a luci rosse in un appartamento di Tirrenia. Con la sorpresa finale: una rapina anziché il rapporto sessuale. Ieri il giudice dell’udien...
TIRRENIA. Prima l’aggancio su un sito di escort. Poi l’incontro a luci rosse in un appartamento di Tirrenia. Con la sorpresa finale: una rapina anziché il rapporto sessuale. Ieri il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Pisa Giulio Cesare Cipolletta ha condannato in rito abbreviato una escort e un suo amico - entrambi ecuadoregni e incensurati - a due anni e due mesi di reclusione, con il pagamento di una multa di 400 euro. Rapina aggravata: questo il reato commesso il 18 aprile scorso. I due - difesi dagli avvocati Michela Pieracci, Roberta Bono e Angela Di Vasto - si chiamano Steven Jefferson Alvarez Rendon (26 anni e all’epoca dei fatti domiciliato a Milano) e Jacqueline Hidalgo Mora Maritza, 33 anni.
A denunciarli ai carabinieri un sessantenne, cliente della donna. L’uomo - stando a quanto raccontato ai carabinieri - era stato minacciato con un coltello di 36 centimetri che una persona (da lui non riconosciuta) impugnava da dietro la porta della cucina. Motivo per il quale, alla coppia, avrebbe consegnato 40 euro. Nella stanza - come ha ammesso lui stesso davanti al gup e al pubblico ministero Giovanni Porpora - c’era Alvarez Rendon, che ha però negato di essere uscito dalla cucina, dicendo al contrario di esserci rimasto a mangiare e a poi a lavare i piatti.
Dopo la rapina il sessantenne, che nel frattempo era uscito dall’appartamento, ha chiamato il 112. Gli uomini dell’Arma sono entrati nell’abitazione in affitto arrestando entrambi i sudamericani, mentre in casa era sopraggiunto un secondo cliente. I due ecuadoregni, fino a ieri, hanno atteso l’udienza finale in carcere. Il giudice ha concesso loro le attenuanti generiche.
Stefano Taglione
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