Sicurezza
«Una mappa per raccontare la nuova città»
L’architetto Roberto Pasqualetti è il curatore di “Pisa at work”. Oggi la presentazione del catalogo
PISA. «Un ruolo fondamentale nello sviluppo della città è stato svolto dall’amministrazione comunale, sia per l’attività istituzionale di governo del territorio, attraverso gli strumenti urbanistici e le procedure di controllo, sia soprattutto per gli interventi di opere pubbliche che ha saputo direttamente realizzare con i suoi apparati tecnici. Interventi di restauro monumentale, di riqualificazione urbana, realizzazione di nuovi servizi, interventi sulla mobilità, sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile. In particolare negli ultimi dieci anni, dal 2008 al 2018, sono stati investiti 432 milioni di euro di cui 52 di fondi europei. Una mole di interventi notevolissima che ha prodotto un grande cambiamento della città».
A parlare è l’architetto Roberto Pasqualetti, curatore della mostra “Pisa at work” in corso (fino a domenica prossima) sotto le Logge di Banchi, nello spazio espositivo Sopra le Logge e nell’atrio di Palazzo Gambacorti. «Pisa at work vuole illustrare questo cambiamento - riprende Pasqualetti - attraverso un viaggio nell’esposizione delle opere realizzate con una mostra ed una pubblicazione, che sarà presentata oggi, 24 gennaio, alle 16 in Sala delle Baleari».
Il concept della mostra è quello del viaggio virtuale che coinvolge il visitatore come se navigasse con Google Earth sulle mappe, secondo un percorso che lo conduce attraverso le opere che hanno trasformato e trasformeranno la città. Una grande pianta di Pisa montata sul pavimento delle Logge consente, camminando sopra di essa, di localizzare gli interventi individuati con numeri e foto, la cui illustrazione è supportata da video proiettati su grandi schermi. Nello spazio espositivo Sopra le Logge sono allestiti pannelli che descrivono i lavori con disegni, foto e testi, mentre l’atrio del Comune accoglie i progetti di riqualificazione dei quartieri residenziali mediante l’esposizione di plastici e di grandi immagini.
Le opere sono suddivise e contrassegnate dalla relativa iniziale in cinque categorie: restauri, riqualificazione urbana, servizi, mobilità, ambiente e sviluppo sostenibile ed è indicato con il colore rosso, verde e blu se trattasi di progetti, lavori ultimati oppure in corso. Nella mostra sono allestiti otto video. Il video “Itineraries Pisa at work” è visualizzato su tre schermi le cui immagini scorrono in contemporanea. Nello schermo centrale la ripresa è con gli occhi del visitatore che, a seconda del percorso, si muove a piedi, in bicicletta oppure in auto; nei due schermi laterali scorrono invece, man mano che si incontrano durante il percorso, le immagini dei monumenti, delle architetture, dei progetti, delle riqualificazioni realizzate negli ultimi dieci anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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