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Tormenta l’ex genero con valanghe di mail e sms sul telefonino

Tormenta l’ex genero con valanghe di mail e sms sul telefonino

Sangiulianese davanti al gip dopo la denuncia per molestie dell’allora marito della figlia, che con la donna ha un bimbo

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SAN GIULIANO TERME. Avrebbe inviato svariate mail da caselle di posta elettronica l’una diversa dall’altra, seguite da alcuni messaggi sul telefonino. Apparentemente senza minacciare niente di specifico, ma con una tale insistenza che la presunta vittima, l’ex genero, lo ha trascinato in tribunale con l’accusa di molestie.

Al centro dell’indagine un uomo residente nel comune di San Giuliano. Un ex suocero - per la cui posizione il pubblico ministero Giovanni Porpora aveva chiesto l’archiviazione, ma la difesa della parte offesa si è opposta - avrebbe anche personalizzato i mittenti delle mail con frasi come “cascailgobbo”, “bastababbo” e altre che il destinatario ha considerato offensive nei suoi confronti. Account di posta elettronica probabilmente creati appositamente per dare fastidio all’ex marito della figlia, con il quale da tempo non andava più d’accordo.

Motivi per i quali quest’ultimo - che si è separato dalla moglie e ora ha una nuova relazione con una donna, dalla quale aspetta anche un figlio - lo ha querelato, affidandosi agli avvocati pisani Laura Antonelli ed Ernesto Marinucci. Ieri, in tribunale, la nuova udienza in camera di consiglio davanti al giudice per le indagini preliminari Giulio Cesare Cipolletta, con il pubblico ministero Giovanni Porpora.

I difensori dell’ex genero, destinatario della serie di mail e subito dopo dei messaggi sul cellulare, contestano la petulanza e l’atteggiamento arrogante nei suoi confronti da parte del padre dell’ex consorte, mentre viceversa i difensori dell’indagato residente nel comune di San Giuliano hanno fatto notare al giudice come inviare messaggi di posta elettronica, di per sé, non possa costituire molestia, perché si possono bloccare o comunque facilmente evitare di aprire sia con un computer, sia con un telefonino. L’ex genero non avrebbe mai risposto alle ripetute mail, alcune delle quali sarebbero state mandate a distanza di pochi minuti l’una dall’altra.

Una tesi che ieri in camera di consiglio ha visto contrapposti i legali delle due parti. L’atteggiamento dell’ex suocero, con ogni probabilità, può essere inquadrato in un clima di tensione fra gli ex conviventi, esasperato forse dalla presenza di un figlio. Sulla vicenda, il giudice per le indagini preliminari Giulio Cesare Cipolletta, si è riservato.

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione Pisa